Suning, ora quale è la tua strategia? L'Inter non può vivere nell'incertezza: i tifosi nerazzurri meritano risposte

L'addio di Sabatini suscita dubbi e perplessità. I cinesi tacciono, il mondo nerazzurro si interroga sul futuro: ridimensionamento o crescita?

di PEPE FERRARIO

Suning, ora quale è la tua strategia? L'Inter non può vivere nell'incertezza: i tifosi nerazzurri meritano risposte

La domande, dopo l'addio di Sabatini, sono per forza di cose molte. Cosa intende fare adesso Suning? Dove vogliono andare i cinesi? Chi metteranno a capo dell'area tecnica per sostituire un professIonista che praticamente già dimissionario e con il portafoglio mezzo chiuso aveva comunque preso Lautaro Martinez, bloccato De Vrij e opzionato Asamoah? Tutto il potere torna nelle mani di Piero Ausilio o è già stata individuata una nuova figura da portare in società?

Tante domande che possono essere riassunte in una sola: quale è la strategia della famiglia Zhang per il futuro dell'Inter?

All'inizio, agli albori dell'avventura cinese, fu l'era dei consulenti esterni (Kia Joorabchian) e dei "colpi" Gabigol e Joao Mario. Tanti soldi spesi ma sopratutto spesi male, confusione programmatica e assenza di chiarezza operativa. Da qui un rapido voltafaccia, un veloce cambio di direzione verso il progetto italiano (l'arrivo a gennaio di Gagliardini), con mano libera a Piero Ausilio e l'input di setacciare il mercato interno. Strada però prestissimo accantonata. Dopo di che ecco la chiamata di Sabatini e l'avvio di una sbandierata sinergia di gruppo che avrebbe dovuto avvantaggiare sia Inter che Jiangsu.

Strategie, una dopo l'altra, riviste, ridimensionate, bocciate e abbandonate. Con la scure del Fair Play Finanziario a minare ogni speranza di grandeur e le ristrettezze imposte dal Partito Comunista Cinese a vanificare anche le poche operazioni apparentemente fattibili.

E ora? Ora regna il silenzio. Perchè, comunicati a parte, i cinesi non parlano. Non esternano. Qualche banale dichiarazione del giovane Steven Zhang su social network e niente altro. Eppure qui qualcosa occorre dire. Perché c'è in gioco, nel breve, il quarto posto in campionato che vale la Champions (e tatticamente, va da sè, non è proprio il massimo arrivare al derby nel pieno di una burrasca societaria) e sul lungo periodo qualcosa di molto più importante, il futuro stesso del club. Tornare grandi o galleggiare nella mediocrità? Interrogativo pesantissimo: e ai milioni di tifosi nerazzurri, sparsi in Italia e nel Mondo, Suning deve dare una risposta. Quali sono gli obiettivi reali, quale è la strategia?

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