Continua la campagna "piedi buoni al Manchester City" promossa dal suo nuovo allenatore, Roberto Mancini. L'ultima nomination da trasferire al mercato ha toccato Adrian Mutu. Una voce che rafforza le incertezze sul prosieguo dell'avventura viola del romeno. Ma Giovanni Becali, agente di Mutu, specifica come "fin qui non ci sia stato alcun contatto col City. Partire già a gennaio? Mai dire mai, ma anche la Fiorentina deve essere d'accordo".
"Mancini lo ha sempre apprezzato - ha continuato Becali - e se il Manchester City si vuole rafforzare in avanti è normale che pensi a Mutu. Nell'ultima settimana di mercato sarò a Milano e parleremo con Corvino. Per ora Adrian e la Fiorentina pensano solo ad arrivare in finale di Coppa Italia e tra le prime quattro in campionato".
Difficile, comunque, pensare a Mutu lontano dalla Fiorentina nel giro di poche settimane: "Non si puo' escludere niente - precisa Becali - Lui si trova benissimo a Firenze ma anche la Fiorentina deve essere d'accordo. Mutu ha altri due anni di contratto e se non ci sara' alcuna offerta buona per il club e' normale che non vada via. Con Corvino potremmo anche parlare di rinnovare per un altro anno o due con un altro ingaggio". Secondo il procuratore, chi vuole Mutu dovra' comunque mettere sul piatto "8-10 milioni di euro, credo sia una cifra normale per un giocatore come lui". Spente, invece, le sirene che suonavano da San Pietroburgo e dallo Zenit. "Se avesse avuto 27-28 anni sarebbe stato diverso, ma è difficile che puntino su un giocatore di 31 anni, con un alto ingaggio e spendendo tanti soldi, Spalletti lo ha detto anche a noi".
Pantaleo Corvino, intanto, parla: e ciò che dice fa intendere che, almeno per la sessione attualmente in corso, non se ne parla: "Sia in entrata che in uscita non faremo più nulla", ha affermato spiegando che, con gli arrivi di Felipe, Ljajc e Bolatti (per una spesa di poco piu' di 19 milioni di euro) e le cessioni di Dainelli e Castillo (incassati 3,5 milioni di euro), la Fiorentina ha ora una rosa di 21 giocatori piu' due portieri e 4 giovani. Quanto all'ipotesi di un ritorno a fine mese in Danimarca di Jorgensen, che teme di avere sempre meno spazio con l'arrivo dell'argentino (che su richiesta della Fiorentina saltera' la chiamata di Maradona per l'amichevole del 26 gennaio col Costa Rica) e all'interesse del Bayern Monaco per Frey, il ds viola ha risposto: ''Jorgensen non mi ha detto niente quindi per me e' un giocatore della Fiorentina a tutti gli effetti. Riguardo a Frey, fino a giugno non intendo piu' parlare di mercato''.
20 gennaio 2010