Christian Vieri era pronto ad accettare l'offerta del Botafogo-SP, ma i 700 km che separano la città di Ribeirao Preto da Rio de Janeiro sono probabilmente stati determinanti nella scelta dell'attaccante, che aspetta di firmare con il Boavista. "Non sapevo come fosse Rio - afferma Vieri a 'Globoesporte' - La gente è sempre sorridente, è semplice fare amicizia. Hai la spiaggia accanto ai boschi. E' come essere in ferie per un anno intero".
"Non pensavo fosse così interessante stare qui. I ristoranti sono ottimi, si mangia giapponese, cinese, italiano. Il clima è buono. Vedremo cosa accadra'". Il Boavista, intanto, resta alla finestra. "Eliminata" la concorrenza del Botafogo-SP, il club punta sulla voglia di Vieri di giocare a Rio, città che il giocatore ha visitato con Joao Paulo Magalhaes, uno dei proprietari della squadra. "L'ho conosciuto due anni fa e siamo diventati amici. Stiamo parlando della possibilità di giocare qui, sarebbe una buona idea. A 32-33 anni la motivazione è la cosa più importante. A volte - ammette Vieri ricordando l'annuncio del suo ritiro dal calcio - dico cose così per dire, a volte dico ciò che non voglio. Non ho un piano in testa. Giocherò fin quando mi diverto".
20 novembre 2009