di Enzo Palladini
Non è una novità assoluta, nemmeno una scoperta clamorosa. Da qualche tempo però è rinato il feeling tra l'Inter e Samuel Eto'o. Con la doppietta realizzata allo Sporting Gijon, l'attaccante ha raggiunto quota 21 reti in 21 partite. Ma non è stato necessario accorgersi di queste cifre straordinarie per riaprire un discorso lasciato in sospeso l'estate scorsa. Da qualche tempo Eto'o sembra aver superato Drogba e Tevez nel gradimento di tutti. Il motivo potrebbe essere quello c he si sussurra negli ambienti del mercato: Drogba piace molto a Mourinho e molto meno a Moratti, Tevez è un pupillo del presidente ma non convince l'allenatore. Eto'o sembra riunire in sè le aspettative di entrambi.
Già l'estate scorsa Eto'o mandò a Milano un agente Fifa suo amico per sondare il terreno con Milan e Inter. In casa rossonera capì subito che erano orientati su Ronaldinho, dall'altra parte trovò ambiente più fertile ma l'eventuale acquisto era legato alla cessione di Adriano, che poi non è avvenuta. Adesso la possibilità torna di moda con nuovi elementi. Guardiola, tecnico del Barça dei record, ha chiesto ai syuoi dirigenti l'acquisto di Adebayor dall'Arsenal. Addirittura si parla di un'imbarcata proveniente da Londra con Van Persie e Fabregas come compagni di viaggio del centravanti togolese. In alternativa, i catalani lavorano anche su Benzema del Lione. Segnali chiari, che portano all'addio di Eto'o. A quel punto, se l'Inter dovesse riuscire a strappare un sì al giocatore, si tratterebbe di trovare un accordo con il Barcellona, 30 milioni di euro sembra una cifra ragionevole o addirittura trattabile visto il contratto in scadenza nel 2010.
Andando a ben vedere, l'Inter non deve fare rivoluzioni sul prossimo mercato. Un attaccante di peso, appunto come Eto'o, serve anche a livello di immagine, per rendere ancora più impressionante il potenziale offensivo della squadra. E poi serve un centrocampista, vista l'inaffidabilità di Vieira, ormai sempre più spesso infortunato. Il laziale Ledesma sembra sempre l'uomo più indicato. Vero e proprio libero davanti alla difesa, consentirebbe a Mourinho un'alternativa di gioco in più e anche una maggiore libertà a Cambiasso, che quest'anno si è sacrificato molto in un ruolo a prevalenza difensiva e proprio per questo non è riuscito quasi mai a inserirsi in fase offensiva. Con Eto'o e Ledesma in più e con qualche cessione oculata, l'Inter "rischierebbe" così di fare un grande mercato senza buttare soldi.
9 febbraio 2009