Italia e Milan chiavi del grande valzer

Ancelotti e Donadoni possono sbloccare un "giro" mai visto

Milan nelle prime quattro in campionato, Nazionale nelle prime quattro agli Europei. Obiettivi importanti che, se falliti, potrebbero rappresentare il "big bang" di un valzer di panchine davvero mai registrato agli altissimi livelli.

Ancelotti e Donadoni, dunque, prime tesserine del domino. Anche se è da escludere, o quantomeno ritenere assai improbabile, un eventuale "cambio" diretto tra Milanello e Coverciano. La staffetta azzurra, se si verificasse, ha un nome e un cognome ben preciso, quello di Marcello Lippi: Ancelotti ha espresso più volte (tra l'altro facendo innervosire l'ex-compagno del Milan) la sua voglia di Nazionale, ma anche in caso di divorzio con Donadoni, Abete ha già battuto altre strade. Non impossibile, invece, la candidatura del c.t. per la panchina rossonera. Berlusconi ha ribadito la sua stima e fiducia per Ancelotti, ma i risultati, si sa, decidono a volte più dei presidenti. Senza contare che lo stesso tecnico, magari, potrebbe chiudere in anticipo la sua lunga e felice esperienza rossonera prima, magari, di dovere andare incontro a periodi meno brillanti o assecondare scelte di mercato magari non graditissime.

Se davvero, dopo sette anni, Ancelotti e il Milan si dicessero addio, Donadoni potrebbe rappresentare per il Diavolo una scelta ideale, oltre che per il suo "milanismo", per guidare una squadra nuova, magari lontana dalla grande ribalta europea, da ricostruire con calma e per gestire il primo periodo seguito a grandi vittorie, così come, del resto, ha fatto con la Nazionale. Ha concorrenti importanti: primo fra tutti un altro suo vecchio socio di campo, Franklin Rijkaard, in rotta di collisione col Barcellona. Rijkaard è un'opzione non certo nuova in casa Milan, ma che dipende da molti fattori, non ultimi una campagna di rafforzamento importante e la presenza dei rossoneri nella Champions League 2008/09. Si va stemperando, invece, la possibilità Spalletti.

A Barcellona, intanto, stanno preparando il posto a Josè Mourinho, i cui rapporti più o meno segreti con l'Inter si sono incrinati dopo il pasticcio del presunto incontro con Moratti. La sorta di "prenotazione" dei blaugrana sullo "Special One" è scaduta solo lunedì, ma in realtà i contatti non si sono interrotti, anzi. Attenzione, però, alle mosse del Real Madrid. Schuster rischia di fare la fine di Capello, vincente e cacciato: Calderon non nasconde la sua stima per il portoghese. E il mega-giro potrebbe appunto continuare con l'Inter, con Mancini ancora in bilico dopo la grande crepa post-Liverpool e lo scudetto tornato pericolante e con il Chelsea, che non continuerà certo a considerare Avram Grant erede dello stesso Mourinho: e se a chiudere il cerchio fosse proprio Ancelotti?

1 aprile 2008

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