LASTBET, ULTRÀ BARI IN MANETTE
Alberto Savarese, Raffaele Lo Iacono e Roberto Sblendorio: questi i nomi dei tre capi ultrà del Bari arrestati per aver "spinto" i giocatori del Bari a perdere le partite per ottenere grosse cifre con il calcio scommesse. Per il reato di concorso in violenza privata aggravata nei confronti

dei tesserati del club pugliese, Savarese è stato posto agli arresti domiciliari mentre Lo Iacono e Sblendorio sono finiti in carcere in base alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Bari. Le gare finite sotto inchiesta per le minacce rivolte dagli ultra del club biancorosso ai giocatori sono tre: Bari-Samp del 23 aprile 2011 che terminò con il risultato di 0-1 e che decretò la retrocessione matematica dei biancorossi, Cesena-Bari del 17 aprile 2011 (1-0) e Bari-Chievo del 20 marzo 2011 terminata con la vittoria scaligera per 1-2. In merito a queste partite, Marco Rossi, ex centrocampista dei galletti e ora al Cesena, nei mesi scorsi ha riferito aglin investigatori che ''poco prima della partita Cesena-Bari, alcuni capi ultrà avevano intimato ai rappresentanti dei giocatori, tra cui il portiere Gillet e lo stesso Andrea Masiello, di perdere le successive due partite di campionato, ovvero Cesena-Bari e Bari-Sampdoria, in quanto avevano essi stessi scommesso sulla sconfitta del Bari''. Secondo quanto riferito dall'attuale portiere belga del Bologna, nonché ex capitano del Bari, Gillet, gli ultrà avrebbero detto: "Aho, siete ultimi, avete fatto questo campionato di... non vi e' mai successo niente, nessuno ha preso mazzate e cose varie, domani dovete perdere. Basta, non c'e' stato niente da dire, cosi'''. Noi - dice Gillet - abbiamo detto: ''No, non esiste''. E loro hanno risposto: ''Va beh, da ora fino alla fine non si sa mai che cosa puo' succedere, tu vivi a Bari, non si sa mai''
