SBK08: praparate casco e tuta
La guida in pista è reale, nonostante piccole lacune grafiche

Sbk08 finalmente. l'eterno duello tra superbike e motomondiale si trasferisce sulle console con l'ultimo nato Milestone che conferma le notizie positive arrivate dalle anteprime.
Sbk 08 utilizza finalmente a pieno regime tutti i cavalli a disposizione di Ps3 e Xbox entrando definitivamente in ottica nextgeneration.
Il dilemma di ogni programmatore tra immagine e giocabilità si risolve a favore della seconda. Sbk08 offre sensazioni che potranno apprezzare sorpattutto i veri motocilisti, con dinamiche di guida veramente vicine alla realtà, tralasciando qualche dettaglio grafico. Meglio così, meglio giocare e divertirsi pittosto che mettersi a osservare dettagli. Per quello c'è la televisione pure Hd. Così pazienza se Bayliss o Biaggi non sono proprio come mamma li ha fatti, perchè qui l'importante è il gas; la pista. Il paesaggio di Phillip Island non rende giustizia alla bellezza del circuito australiano?
E' vero ma tutto cambia quando si entra nei confini delle pista. Ciò che si perde nel contorno si guadagna sul piatto principale. I movimenti del pilota sulla moto sono del tutto simili alla realtà con una finezza che balza all'occhio: il polso destro si piega quando si lavora sul gas.
Dopo il primo impatto visivo sono però le doti dinamiche del gioco a dare le soddisfazioni maggiori. Una volta presa confidenza con il joypad c'è di che divertirsi.
Abbiamo fatto i bravi e provato da prima con il tutorial, ma si resiste poco alla mancanza di azione, all'assenza di spallate. Così dopo qualche giro passeggiando ci siamo lanciati nella bagarre vera. Gare e ancora gare dove sorpassare e sverniciare gli avversari.
Non pensiate che sia una cosà immediata però. Per confrontarsi con Haga, e Bayliss ci vuole un po di pratica ed entrare nell'ottica racing:pinzatona violenta nelle staccate e lasciar correre la moto in curva senza esagerare con il gas. La modalità principiante, quella più vicina all'arcade perdona molto, soprattutto quando si mettono le ruote sull'erba o quando si fa a spallate con i rivali. Ben diversa la situazione aumentando le difficoltà, magari eliminando aiuti elettronici come il traction control o rinunciando alla frenata integrale per comandare separantemnte anteriore e posteriore.
Insomma ci sono chilometri da fare e nottate da passare davanti allo schermo vista la longevità garantita la gioco. e siete motocilisti vi verrà voglia di andare a confrontarvi con la pista, se non avete mai provato due ruote infilarvi il casco potrebbe diventare un desiderio imminente.
3 luglio 2008




