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Formula E: Vergne trionfa a Santiago del Cile e vola in testa al mondiale

Doppietta per Techeetah che con il 2° posto di Lotterer si porta in testa alla classifica costruttori. Buemi completa il podio, disastro in casa Audi

di Matteo Cappella
Formula E Vergne Techeetah, Foto Ufficio Stampa

Jean Eric Vergne trionfa nell'E-Prix di Santiago del Cile, quarta gara del mondiale di Formula E 2018. Un successo storico per il team Techeetah, che grazie a Lotterer (2°) conquista una doppietta importante. Alle loro spalle uno spettacolare Buemi (Renault) che sale sul podio resistendo all'assalto di Rosenqvist (Mahindra) e Bird (DS Virgin). Un dritto nel finale costa caro a Piquet (Jaguar, 6°). Ancora un ritiro per Abt e Di Grassi (Audi).

In Formula E non ci si annoia davvero mai! Vedere una volata finale come quella tra Vergne e Lotterer, compagni di team arrivati addirittura al contatto con ruote fumanti e un'auto che spingeva l'altra, è davvero uno spettacolo raro ed emozionante! Ma andiamo con ordine... Il tracciato cittadino di Santiago del Cile, infatti, è teatro di un E-Prix ricco di colpi di scena, ma allo stesso tempo indigesto per molti driver. Scattato dalla pole Vergne deve subito difendersi dall'assalto di Buemì, mentre Di Grassi si perde nel gruppo, lasciando spazio all'arrembante Lotterer. Con i muretti dello strettissimo circuito che mietono vittime già nel primo giro: si schiantano Lopez e Engel. Detriti e auto sono in traiettoria, e obbligano la Safety Car BMW I8 ad entrare immediatamente.

L'asfalto piuttosto grezzo e irregolare di Santiago mette quindi a dura prova le agili Formula E, che alla ripartenza iniziano a spingere forte, ma devono gestire l'aderenza resa precaria dai continui salti sulle sconnessioni. Con tanto di brividi per il pubblico, enfatizzati dall'effetto audio prodotto dalle tantissime sgommate che, in staccata e nei tornanti, danno costantemente l'impressione che qualcuno stia per andare a sbattere... Ne escono invece grandi traversi e lotte senza esclusione di colpi.

Uno scenario teso in cui tutti sono "#bellicarichi", e da cui emerge un gasatissimo Di Grassi che firma un rimontone. Un vero "passo del giaguaro" che sembra doverlo portare lontano... Peccato che al cambio auto qualcosa non vada per il meglio e il tempo perso sia parecchio. Il campione del mondo in carica, però, è in forma e non si perde d'animo, rientrando alle spalle di un altrettanto agguerrito Buemì. La fortuna, però, ancora una volta decide di voltare le spalle al team Audi. Infatti, dopo il ritiro di Abt, finito ai box già all'ottavo giro, al 21° passaggio è nuovamente Di Grassi che, prima sprofonda in 16.ma piazza, poi si pianta a bordo pista. Costretto a tornare ai box a piedi, il campione rifila "stizzito" una manata alla telecamera che lo segue; segno dell'abbondante rabbia per essere l'unico big fermo a 0 punti in classifica!

Al netto dei ritiri di Di Grassi e Lopez, quindi, l'unico a potersi giocare il #FanBoost è dunque Buemì - diventato papà del secondo figlio Theò da pochi giorni -, che però spreca la potenza extra giocandosela in un sorpasso non finalizzato. Il francese non si scoraggia e mette comunque in piedi un bellissima rimonta.

Nelle retrovie Filippi e Mortara si fanno pizzicare dalle telecamere durante due dritti con altrettanti mancati sorpassi. Rispettivamente chiuderanno poi 12° e 13°. Intanto davanti Vergne si difende dalla guida sopra le righe di un Lotterer tanto folle quanto scatenato, che tenta un sorpasso impossibile all'esterno, rischiando anche di finire contro le barriere. Per fortuna appena sfiorate... Mentre Buemi passa Piquet e sale virtualmente sul podio. Bagarre decisiva in cui Piquet però sbaglia tutto e finisce dritto nella via di fuga, buttando alle ortiche la sua gara, oltre ad agevolare la risalita di Rosenqvist e Bird.

E' così che si forma il trenino dei cinque di testa, che rende gustosissimo il finale di gara: a 5 giri dal termine, Vergne viene appunto spinto da Lotterer, con i due agganciati a ruote bloccate per diversi metri! In scia ci sono Buemi, Rosenqvist e Bird. Lo spazio qui però è stretto, e non basta il lavoro di volante degli inseguitori per fare altre magie...

Vergne trionfa e diventa il nuovo leader della classifica iridata con 71 punti, seguito da Rosenqvist a 66 e Bird con 60. Solo 37 punti per Buemì. Nella classifica dei team è invece Techeetah che passa al comando con 89 punti, davanti a Mahindra con 87 e DS Virgin con 69.
Ma nulla è ancora deciso in questa Formula E così imprevedibile: il 3 marzo a Mexico City - E-Prix da non perdere sulle Reti Mediaset - c'è da scommettere che vedremo ancora parecchie scintille...

SANTIAGO E-PRIX: ULTIMO GIRO

VERGNE AL PARCO CHIUSO

DI GRASSI "PICCHIA" LA TELECAMERA

MORTARA CHE DRITTO...

PIQUET BUTTA VIA LA GARA

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