Rosberg-Hamilton, ci risiamo: sono ancora in guerra

Clima infuocato in casa Mercedes: smentite le parole di Lauda

di LUCA BUDEL

Rosberg-Hamilton, ci risiamo: sono ancora in guerra

Martedì 6 luglio. Ore 14.00. Arriva una mail della Mercedes. Oggetto? Rettifica di quanto dichiarato da Niki Lauda al canale Servus TV alla vigilia del Gran Premio d’Austria. Nella conversazione Lauda aveva dichiarato che Hamilton avrebbe distrutto il suo ufficio all’interno del motorhome della squadra dopo l’incidente di Baku, aggiungendo che quando Lewis parla di rapporto cordiale con Rosberg racconta una bugia.

Nelle righe del comunicato Lauda si scusa indirettamente per l’interpretazione distorta di quanto raccontato al giornalista in un contesto che considerava informale. Trattasi di ulteriore benzina buttata sul fuoco. Non sappiamo infatti se sia vero o meno che Lewis abbia distrutto in suo ufficio a Baku. Sicuramente la sua relazione con Rosberg è assai lontana dalla cordialità. Sfugge quindi il senso di un comunicato ufficiale a scoppio ritardato dopo le sequenze che il dinamico duo ha offerto nell’ultimo giro del Gran Premio d’Austria. E’ evidente che il rapporto è vicino all’odio reciproco. Una situazione alla quale ha contribuito la squadra che non ha mai messo paletti, che ha declamato per mesi la libertà assoluta in pista e che dopo Zeltweg parla di possibili ordini di scuderia per evitare altri disastri. Disastri che, per fortuna della Mercedes, non ha saputo sfruttare nessuno.

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