Ferrari, Vettel: "Non siamo contenti. Team radio? Cavolate"

Il tedesco in vista del GP d'Ungheria: "Non è la mia stagione peggiore". Raikkonen: "Non abbiamo mollato"

Vettel (Lapresse)

La Ferrari non ha ancora vinto e non è ovviamente soddisfatta ma nessuno ha gettato la spugna. In primis Sebastian Vettel che in vista del GP d'Ungheria, vinto nel 2015, ha detto: "Sappiamo di non essere ancora dove vogliamo essere, ed è qualcosa di cui non siamo contenti, ma stiamo lavorando molto. Se potessimo cambiare le cose durante la notte lo faremmo, ma a volte non è così facile".

Il tedesco ha aggiunto: "Non abbiamo concluso in tre gare, chiaramente non è quello che speravamo, chiaramente non siamo ancora dove vorremmo essere, ma non è così male. Non credo che sia la stagione peggiore che abbia mai avuto". Sulla gara dell'Hungaroring ha sottolineato: "La motivazione per vincere qui è molto alta, è una bella gara, c'è una bella atmosfera, speriamo di poter ripetere quello che abbiamo fatto l'anno scorso". Vettel ha anche parlato del nuovo regolamento sui team radio: "Sono un mucchio di str****te! Ho riguardato la gara di Silverstone in un secondo momento e come spettatore ho trovato molto interessante poter sentire un pilota preso dal panico, seguito dal suo team, anch'esso in preda del panico. Penso che fosse proprio l'elemento umano a rendere quella situazione interessante, in uno sport veramente complesso e tecnico. Quindi stiamo andando nella direzione sbagliata".

Kimi Raikkonen ha detto in vista del GP di Ungheria: "Siamo tutti dispiaciuti. Il fatto di non riuscire a vincere non ci aiuta. Ma nessuno ha deciso di mollare perchè non siamo dove volevamo essere e non siamo qui per scappare dalle difficoltà. Purtroppo non siamo nella condizione di poter avvicinarci ad ogni gara con la possibilità di arrivare primi o secondi". Poi ancora: "Non vedo ragioni per essere tristi, ma è dura arrivare sempre secondi o terzi. Questo comunque non vuol dire che molleremo".

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