Ferrari, in Austria l'ultimo disastro della stagione

La sfortuna non c’entra un bel niente: qualcuno ha sopravvalutato il progetto

di LUCA BUDEL

Vettel (Afp)

Vettel fuori al giro 27 causa esplosione gomma posteriore destra della Ferrari. Germania e Italia riescono nell’impresa di perdere assieme sul terreno di gioco austriaco. Siamo alle prese con un disastro, l’ultimo in ordine di tempo, nella stagione che avrebbe dovuto invece rappresentare l’anno buono per mettere paura alla Mercedes, squadra che tra l’altro ha smesso di essere rullo compressore e che spesso e volentieri ha viaggiato a corrente alternata.

A Maranello hanno esaurito le pagine del libretto delle giustificazioni. La sfortuna non c’entra un bel niente. Pare piuttosto che qualcuno abbia sopravvalutato il progetto. C’è il potenziale per battere la Mercedes. Questo il messaggio troppo spesso sbandierato. Peccato che il potenziale in questione non sia stato trasferito sull’asfalto e che la casellina delle vittorie sia ancora vuota. In mezzo 3 ritiri per Vettel, solo uno causato da colpe specifiche altrui, quando a Sochi Kvyat fece il tiro a segno con la sua macchina. Per il resto trattiamo problemi di affidabilità e gestione delle strategie di gara di difficile comprensione. Il tutto, lo ripetiamo, con una Mercedes più vulnerabile, indebolita rispetto al passato sotto il profilo tecnico e alle prese con una coppia di piloti sull’orlo di una crisi di nervi. Aggiungiamo che Raikkonen è stato battuto anche dalla Red Bull di Verstappen. Insomma i motivi per sorridere sono prossimi allo zero, così come le vittorie nel 2016.

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