F1, Vettel: "Fortunato, ma ero lì quando contava"

"Dopo la ripartenza non avevo speranza di superare Rosberg". Raikkonen se la prende con Ricciardo

Il podio di Monaco (Afp)

Sebastian Vettel si è ritrovato per le mani un secondo posto inaspettato a Monaco grazie al pasticcio Mercedes. "E' vero, ho chiuso secondo con un po' di fortuna. Ma eravamo lì quando contava e sono riuscito a tenere dietro Lewis. Abbiamo provato a mettere pressione a Nico, ma lui alla fine era più veloce. Al pit-stop non è andato tutto benissimo, ma il team ha fatto lo stesso un grande lavoro", le parole del tedesco della Ferrari.

"In gara siamo sempre più vicini che in qualifica. Quanto alla gara, era difficile riprendere Lewis e per questo Nico e io abbiamo badato a risparmiare le gomme. Dopo la ripartenza lui ha guidato bene e io non avevo speranza di superarlo", il suo racconto. Arrabbiatissimo è Kimi Raikkonen, soprattutto per il sorpasso subito da Ricciardo. "Lui mi ha colpito e ho perso la posizione. Le regole continuano a cambiare a seconda di cosa succede e chi lo fa. Quanto a noi, dobbiamo migliorare nelle qualifiche. Questo problema qui mi ha danneggiato ancora di più perché mi ha impedito di migliorare in gara", ha commentato. La risposta di Daniel Ricciardo è arrivata subito: "Contatto duro? Questa e Montecarlo. Ho visto un po' di spazio e ci ho provato. Lui poi non è andato contro le gomme, quindi non è stato un sorpasso troppo duro. Alla fine ho spinto tantissimo per salire sul podio, ho visto rosso, ma mi è mancato un soffio per sorpassare Hamilton e Vettel. Spero che in Canada saremo ancora vicini, ma lì c'è un rettilineo troppo lungo per noi". Maurizio Arrivabene è felice per un altro podio della Ferrari, ma non risparmia qualche frecciata alla Mercedes "C'è soddisfazione per questo podio di Vettel. L'abbiamo sentito di nuovo parlare in italiano, sintomo del fatto che per lui un po' di soddisfazione c'è. Lui è molto contento. Certo, noi abbiamo avuto un po' di fortuna, bisogna essere sinceri, pero' la fortuna la si cerca anche, nel senso che loro sono stati, secondo me, un po' arroganti, pensando di fare un cambio e poi passarci alla grande", ha spiegato. E ancora: "Noi pensavamo che facessero un po' di cinema quando sono usciti, quindi siamo stati calmi. Di nuovo Inaki non ha sbagliato assolutamente strategia. Certo loro sono più forti di noi, sono intelligenti, questa volta noi siamo stati più furbi. Peccato per Kimi, però siamo tutti uniti. Quando possiamo, come avevo detto, ci siamo".

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