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F1 Ungheria: vince Vettel, doppietta Ferrari

Gara da brividi, Hamilton è 4°: Seb a + 14 in classifica

di DANIELE PEZZINI

Sebastian Vettel vince il GP d'Ungheria al termine di una gara da brividi, nella quale è stato a lungo alle prese con grossi problemi allo sterzo. Il tedesco della Ferrari sigla un capolavoro grazie anche allo sforzo del compagno di team Kimi Raikkonen, che lo difende fino alla fine e completa la doppietta del Cavallino, tenendosi alle spalle uno scatenato Lewis Hamilton, poi 4° al traguardo. Ora Seb ha 14 punti di vantaggio su Lewis in classifica iridata.

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Se qualcuno aveva dei dubbi sul ruolo di Kimi Raikkonen in Ferrari, la risposta è arrivata all'Hungaroring. Il finlandese protegge per 70 giri il compagno di scuderia, regalandogli un mese di vacanze da leader del mondiale, nonostante una gara da brividi veri per il tedesco. Kimi ne aveva di più, Seb ha lottato per tre quarti di Gran Premio con problemi allo sterzo. Alla fine, entrambi i piloti della Rossa sono stati eroici. La Mercedes ha tentato la strada della strategia, scatenando Hamilton a caccia delle due SF70H, ma alla fine ha dovuto arrendersi e sul podio ci è finito Valtteri Bottas, con Lewis che ha rispettato gli accordi facendosi controsorpassare nel finale.

Partenza perfetta delle Ferrari, con Raikkonen che protegge Vettel consentendo alle due Rosse di prendere subito il comando. Nella bagarre iniziale, intanto, si consuma il dramma in casa Red Bull: Verstappen centra con una ruotata piuttosto violenta la RB13 di Ricciardo, danneggiandola in maniera irreparabile al radiatore e costringendolo a un ritiro immediato (con annesso ingresso della safety car). Per l'olandese un'inevitabile penalità di 10 secondi.

Appena la gara riparte le Ferrari cominciano a martellare, mentre le Frecce d'Argento appaiono decisamente più in difficoltà a gestire le alte temperature dell'asfalto ungherese con le supersoft. Poi, però, il problema che non ti aspetti: la SF70H di Seb accusa problemi allo sterzo, con la macchina che tira verso sinistra nel rettilineo.

Dopo la girandola dei pit-stop le gerarchie si ribaltano improvvisamente e le Mercedes cominciano ad avvicinarsi tantissimo alle Ferrari sfruttando le gomme soft. A poco più di 20 giri dal termine arriva l'ordine di scuderia: Bottas si scansa platealmente e lascia passare Hamilton, che comincia la caccia alle due vetture del Cavallino. Seb e Kimi, però, stringono i denti e alla fine il tre volte campione del mondo è costretto ad alzare bandiera bianca, restituendo il podio al compagno di team. A Spa, alla ripresa del mondiale, dovrà riprendere l'inseguimento da -14.

Domenica da ricordare, finalmente, per Fernando Alonso, che centra il miglior risultato stagionale con un bel sesto posto dietro alla Red Bull superstite di Verstappen e davanti alla Toro Rosso del connazionale Sainz, alle Force India di Perez-Ocon e all'altra McLaren di Vandoorne.

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