F1, storica vittoria di Verstappen a Barcellona

Le Mercedes si autoeliminano, Raikkonen e Vettel sul podio

di ALBERTO GASPARRI

Si interrompe alla quinta prova la striscia vincente di Rosberg e della Mercedes. A Barcellona, sede del GP di Spagna di F1, Hamilton e il sempre leader della classifica piloti si autoeliminano al primo giro e regalano la vittoria a Max Verstappen, 18enne olandese alla sua prima gara con la Red Bull dopo lo scambio con Kvyat. Beffata la Ferrari, con Raikkonen secondo a un soffio e Vettel terzo. Ricciardo buca nel finale, ma chiude quarto.

In una domenica che doveva essere "normale", si è scritta una pagina di storia dell'automobilismo. Merito di un talentuoso figlio d'arte, che fino alla gara precedente guidava la Toro Rosso e che in Spagna si è trovato catapultato sulla Red Bull del "cattivo" Kvyat. Sta di fatto che Verstappen ha vissuto un weekend indimenticabile, cogliendo al volo un'occasione impensabile e diventando il più giovane vincitore di un GP (Vettel a 21 anni il primato precedente). E adesso, vista la giovanissima età, si candida a diventare IL campione del futuro. La sua corsa è iniziata tranquilla e poi, anche grazie ai giochi delle strategia, si è trasformata in una cavalcata trionfale, con il solo Kimi Raikkonen che ha provato, invano, a rovinargli l'impresa. Il ferrarista, ora secondo in campionato, non è partito troppo bene, ma poco per volta ha risalito la china, arrivando a insidiare il primo posto di Max nella fase finale. Il tutto mentre il suo compagno di team, Sebastian Vettel, era alle prese con gli attacchi di Daniel Ricciardo. Il tedesco si è difeso alla grande e ha goduto della foratura che ha colpito la gomma posteriore sinistra dell'australiano negli ultimi chilometri. Il problema, però, è che nel giorno in cui Maranello avrebbe dovuto fare doppietta, a vincere è stato qualcun altro... Oltretutto Vettel, che dovrebbe essere il caposquadra del Cavallino, è stato penalizzato dalla decisione del box di allungare lo stint finale con le gomme medie.

I veri sconfitti della domenica, comunque, sono altri. La gara, infatti, si è in pratica decisa al via, con entrambe le Mercedes costrette al ritiro dopo poche curve. Il tempo necessario a Rosberg per bruciare Hamilton in partenza e chiudergli la strada quando l'inglese stava abbozzando il sorpasso. A questo punto il campione del mondo è finito sull'erba, si è girato ed è andato a colpire il tedesco, portandolo fuori pista. Box delle Frecce d'Argento sbalordito e i due piloti chiamati prima nel motorhome del team e poi in direzione gara. E' finita prima del limite anche la gara di Fernando Alonso, costretto a parcheggiare la sua McLaren a bordo tracciato mentre si trovava in zona punti.

Punti che hanno raccolto, nell'ordine, Bottas, Sainz, Perez, Massa, Button e quel Kvyat, che ha visto la "sua" macchina tagliare il traguardo davanti a tutti. Forse il più arrabbiato della giornata è proprio lui...

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