F1, le Mercedes tornano a dominare: pole di Rosberg a Suzuka

Beffato Hamilton, Vettel è quarto alle spalle di Bottas. Sesto Raikkonen, paura per Kvyat

di ALBERTO GASPARRI

Dopo Monaco, Nico Rosberg conquista la sua seconda pole stagionale nel GP del Giappone di F1. A Suzuka lil tedesco beffa l'altra Mercedes di Hamilton, chiudendo col miglior tempo di 1'32"584, di soli 76 millesimi meglio dell'inglese. La qualifica si è chiusa in anticipo per uno spaventoso incidente (senza conseguenze) di Kvyat. Ferrari opaca: Vettel 4° alle spalle di Bottas (Williams), Raikkonen 6° dietro a Massa. Settimo Ricciardo (Red Bull).

Niente pole numero 12, insomma, per Hamilton, che pareva avere qualcosa in più rispetto a Rosberg. Lewis, però, ha commesso un errore nel suo giro veloce, andando largo al tornantino e perdendo tempo prezioso insieme alla possibilità di conquistare la sua prima pole a Suzuka. Poi, la bandiera rossa per l'incidente di Kvyat ha congelato le ambizioni sue e degli altri piloti. Sta di fatto che la Mercedes è tornata padrona, anche se non con la supremazia della prima parte di stagione. Di sicuro questo risultato dà una bella iniezione di fiducia al tedesco, che se da una parte prova ad avvicinarsi alla vetta della classifica, dall'altra deve difendere il secondo posto da Vettel. Vettel che solo nel Q3 ha trovato il ritmo giusto, anche se non è riuscito a fare meglio di Bottas, che ha riportato la Williams in alto, con Massa quinto a conferma del buon potenziale della squadra. Pizzico di delusione per Raikkonen, apparso a lungo più in palla di Sebastian, ma poi meno preciso quando si è trattato di fare il giro buono. Sabato difficlie per la Red Bull e non solo per il grande spavento di Kvyat, finito contro le barriere a causa di un suo grave errore. Il russo e Ricciardo non sono riusciti a ripetere le prestazioni di Singapore e anche in gara non dovrebbero essere in grado di lottare per il podio con Ferrari e Williams. La pista di proprietà della Honda non ha riportato il sorriso in casa McLaren, con Button subito eliminato e Alonso, che non ha fatto molto meglio, fermandosi al Q2 senza mai avvicinare la possibilità di piazzarsi tra i primi 10. Opache anche le Toro Rosso, con Verstappen che non è riuscito a prendere parte alla seconda manche di qualifica, pur avendone diritto, a causa di un testacoda all'uscita dal tornantino al termine del Q1. L'olandese ha anche abbandonato la sua monoposto dopo lo spegnimento del motore e per questo è stato penalizzato di tre posizioni in griglia (come Hulkenberg per l'incidente di Singapore con Massa).

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