F1: Ferrari, qualcosa non funziona

Battute regolarmente dalla Mercedes, adesso anche Red Bull e Force India stanno davanti alle Rosse

di LUCA BUDEL

Raikkonen (IPP)

Vettel lascia Monaco con una sola buona notizia: 4 punti recuperati su Rosberg. Roba davvero piccola nel contesto di un altro finesettimana trascorso sotto traccia. Dopo 6 gare il bilancio è pessimo. Se a Barcellona gli uomini in rosso non avevano saputo approfittare del disastro Mercedes, lasciando la festa agli altri, a Monaco è andata anche peggio. Giustificare quasi un secondo di distacco dalla Red Bull in qualifica era difficile. Motivare il fatto di essere stati battuti in gara anche dalla Force India rientra nel campo dell’impossibile.

La Ferrari, che secondo il presidente Marchionne doveva avere qualità a sostanza per battere la Mercedes, viene battuta regolarmente dalla Mercedes, ultimamente pure dalla Red Bull e a Monaco si è aggiunto lo scarto rosso Sergio Perez con la traballante Force India. Insomma è evidente che a Maranello qualcosa non funzioni. Lo raccontano anche i numeri. Nel 2015 - anno di transizione - dopo Monaco Seb viaggiava a quota 98 punti. Oggi, nella “stagione dell’aggancio”, Seb di punti ne ha 60. 38 in meno, un’enormità quando ti ritrovi addirittura alle prese con una corazzata argento che mostra fragilità inedite rispetto al passato. Uno scenario poco rassicurante che sta mettendo a durissima prova la tenuta nervosa di Vettel, che archiviato il periodo dei ringraziamenti e delle scuse risvolte alla squadra, è passato all’esplosione di rabbia come quella consegnata via radio al muretto del Cavallino dopo le qualifiche del sabato.

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