FIA: "Via libera al Bahrain"
"Ci sono le condizioni di sicurezza"

La Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA), attraverso un comunicato stampa, ha dato il via libera al GP che si disputerà dal 20 al 22 aprile in Bahrain. La decisione arriva dopo le polemiche sulla possibile cancellazione (come avvenuto l'anno scorso) a causa dei violenti scontri tra la popolazione locale e l'esercito tutt'ora in corso. Per la FIA ci sarebbero tutte le condizioni di sicurezza per disputare la gara.
Secondo la Federazione guidata da Jean Todt, ci sarebbero tutte le condizioni di sicurezza per disputare il gran premio il prossimo 22 aprile. In un comunicato stampa diffuso a Shanghai, durante le prove libere in vista del Gran Premio della Cina, la Fia ha spiegato che il suo presidente ha avuto dall'anno scorso contatti e incontri sia con i membri del parlamento del regno del Bahrain, sia con il presidente della commissione indipendente di inchiesta del paese mediorentale, con ambasciatori di diversi paesi europei, il principe del Bahrain, il ministro dell'Interno e molti membri della comunità economica. Tutti hanno auspicato che il gran premio previsto per il 22 aprile prossimo possa essere disputato così come previsto dal programma della Fia.
La Federazione, spiega il comunicato, ha messo a punto il calendario anche in ossequio alle comunicazioni ricevute dalle autorità nazionali locali in materia di sicurezza, confermando che l'incolumità del pubblico, dei piloti, dei team e di tutto il circo della Formula 1, sarà assicurata durante tutto lo svolgimento di ogni singolo evento. La Federazione di Todt spiega che la decisione di andare avanti con il Gran Premio nella monarchia mediorentale è arrivata a seguito delle informazioni ricevute dalle autorità del Bahrain e da incontri privati che i vertici della Fia hanno avuto con esperti di sicurezza sia del paese che stranieri.
Già nel giovedì delle conferenze stampa della gara cinese, Bernie Ecclestone aveva detto che il Gran Premio del Bahrain si sarebbe disputato come previsto. I piloti non hanno voluto commentare la notizia, ma si sono detti pronti ad andare in Medio Oriente se la Federazione decidesse per il si. Intanto a New York il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è detto "preoccupato per l'uso eccessivo della forza contro i manifestanti" in Bahrain, incitando tutte le parti a rinunciare alla violenza.
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