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Tolti i veli alla nuova Ferrari

Si chiama F2012 l'arma di Maranello

03/02/12

Il muso della Ferrari F2012

Il nome della nuova Ferrari è F2012. La vettura che disputerà il prossimo Mondiale di F1 è stata svelata sul sito della Rossa di Maranello dopo l'annullamento delle presentazione per neve. La vettura, sotto la regia di Stefano Lai, direttore della comunicazione, e lo sguardo del team principal Stefano Domenicali, è stata scoperta da Felipe Massa e Fernando Alonso. La F2012 è la 58.a monoposto costruita dalla Ferrari per il campionato iridato.

Al primo sguardo si conferma una vettura molto aggressiva, anche se alcune delle componenti visibili sono prese direttamente dalla monoposto 2011. Le novità vere si vedranno solo nei primi test. Il progetto, contraddistinto dalla sigla interna 663, costituisce l'interpretazione della scuderia dei regolamenti tecnico e sportivo in vigore quest'anno: le modifiche principali rispetto al 2011 hanno riguardato l'altezza della parte anteriore del telaio, la posizione dei tubi di scarico e le mappe della gestione elettronica del motore. Praticamente ogni area della vettura e' stata profondamente rivista, ad iniziare dallo schema delle sospensioni: sia sull'anteriore che sul posteriore e' stata scelta la soluzione a tirante al fine di privilegiare la prestazione aerodinamica e di abbassare il centro di gravita'. L'ala anteriore deriva da quella introdotta sulla 150° Italia nella parte finale della sua carriera agonistica ed è stata ulteriormente evoluta: nuovi sviluppi sono programmati per le prime gare del campionato. Il muso presenta un gradino esteticamente non piacevole: dovendo abbassare per regolamento la parte anteriore, si è così riusciti ad alzare al massimo la parte inferiore del telaio per motivi aerodinamici. Le fiancate sono state ridisegnate, attraverso la modifica delle strutture di impatto laterali, la ridisposizione dei radiatori e la rivisitazione di tutte le appendici aerodinamiche. La parte posteriore della monoposto e' molto piu' stretta e rastremata nella parte bassa, un obiettivo raggiunto anche attraverso l'introduzione di una nuova scatola del cambio e la riallocazione di alcune componenti meccaniche.

Negli ultimi anni l'area degli scarichi è stata una di quelle cruciali per il rendimento della vettura e molto si e' lavorato su questo fronte, tenendo presenti le modifiche regolamentari introdotte quest'anno. L'ala posteriore è concettualmente simile a quella usata nel 2011 ma è stata rivista in ogni dettaglio ed è più efficiente; naturalmente, è ancora dotata del sistema di riduzione della resistenza all'avanzamento (DRS), azionato idraulicamente. Le prese d'aria dei freni sono state riviste, sia sull'anteriore che sul posteriore, e si è lavorato insieme alla Brembo per l'ottimizzazione dell'impianto frenante. Il motore della F2012 è un'evoluzione di quello che equipaggiava la vettura dello scorso anno e non potrebbe essere altrimenti visto che il regolamento tecnico impone il divieto di modifiche degli organi interni rivolte ad aumentarne la prestazione. Peraltro, un grosso sforzo è stato compiuto al fine di migliorare l'istallazione nel nuovo telaio al fine di non penalizzare l'aerodinamica della vettura. Un'altra area sui cui hanno lavorato i motoristi di Maranello è il degrado prestazionale, con l'obiettivo di mantenere il livello della prestazione il più elevato possibile lungo tutto l'arco di utilizzo di ogni unità, ormai arrivato ad una vita media di tre gare. La gestione elettronica del motore è stata rivista in base alle modifiche regolamentari sull'utilizzo dei gas di scarico, un lavoro che ha richiesto molta attenzione e tante ore di prove al banco. Il sistema di recupero dell'energia cinetica mantiene la sua collocazione nella parte inferiore centrale della vettura - una scelta volta anche a massimizzare la sicurezza - e ha subito una revisione mirata principalmente all'alleggerimento e al miglioramento dell'efficienza di alcune delle sue componenti.

La pluridecennale collaborazione tecnica con la Shell ha permesso un ulteriore progresso sul fronte della benzina e dei lubrificanti, rivolto sia ad aumentare la prestazione in termini assoluti e alla sua permanenza durante il periodo d'utilizzo del propulsore sia a ridurre i consumi. Come sempre, grande attenzione è stata dedicata all'elettronica della vettura, soprattutto come riduzione dei pesi e, ovviamente, affidabilità. Secondo la tradizione Ferrari, molto tempo è stato dedicato al rendimento e all'ottimizzazione dei materiali impiegati, alla fase di disegnazione di ciascuno dei circa seimila elementi che compongono la vettura anche al fine di rendere più efficaci ed efficienti tutte le operazioni che si svolgono in pista. Ovviamente, il controllo di qualità rimane un aspetto cruciale così come l'obiettivo di raggiungere il livello piu' alto di prestazione ed affidabilità, mantenendo il più elevato standard di sicurezza possibile. Con la riduzione del numero dei giorni di prove in pista previsti prima dell'inizio del campionato, passati da quindici a dodici, ha assunto ancora maggiore importanza il lavoro propedeutico ai banchi prova che precede il debutto in pista. Le tre sessioni di prove - a Jerez de la Frontera e a Barcellona - serviranno a conoscere il comportamento della F2012 e ad adattarla alle gomme Pirelli e proprio lo sfruttamento degli pneumatici costituisce un'area su cui si è lavorato molto sia in fase di progettazione che come gestione dell'attività in pista. Un intenso programma di sviluppo della monoposto è previsto per la prima fase della stagione, soprattutto sotto il profilo aerodinamico.

NELLA PAGINA SEGUENTE LA SCHEDA TECNICA DELLA FERRARI F2012

I VOSTRI COMMENTI

gitSTONER - 06/02/12

in piu il tuo discorso mi sembra tipico di uno che governava nel ventennio..ODIO GLI ITALIANI CHE TIFANO SCUDERIE STRANIERE,UN PO DI ORGOGLIO NAZIONALE...io sono orgoglioso del mio paese,ma solo delle cose che piacciono a me.....

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gitSTONER - 06/02/12

ANCORA con sta storia che sono ITALIANO e devo tifare italiano?Signori per cortesia con questo nazionalismo spocchioso avete rotto...,io tifo chi mi piace e mi sta simpatico ..se è un pilota italiano o scuderia italiana bene,altrimenti me li cerco altrove.Pensa LOLLO che io tifavo ferrari di brutto nell epoca delle disgrazie e sconfitte fino ad alesi,poi quando comincio a vincere con quel tedesco cambiai...LA FERRARI VIVE DEL PASSATO e basta...non ha piu niente di affascinante e originanale..

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LolloImola - 05/02/12

Io sono Italiano e tifo Ferrari... Odio gli italiani che tifano scuderie estere. Orgoglio nazionale 0 ! Chissà come mai tutta sta gentaglia che non tifa Ferrari esce fuori solo quando non si vince più ! Com'è strano il mondo eh ? Vi do un consiglio... L'ippica è uno sport adatto a tutti e molto praticato in Italia, grazie e arrivederci !

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gitSTONER - 05/02/12

e poi cosa sognamo..semmai mi sogno la red bull...non certo le ferrari..che non ha fatto una mediocre figura solo perchè ha un asso come alonso che ha salvato capre e cavoli...

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gitSTONER - 05/02/12

parli con ex terrrarista...per me dopo enzo ...è finita li...non mi è piu piaciuta la filosofia e la mentalita.MECLARINISTA SEMPRE E COMUNQUE....,in ferrari vivono di un mito del passato e basta..,per carita son auto stupende,ma oramsai non hanno piu niente di invidiabile..avessi soldi da spendere garantito che mi comprerei una Lamborghini..per dirne una o una Aston martin...una Ferrari MAI.

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