Firmato il Patto della Concordia

Intesa tra Mosley e i team di Formula 1

firmato il Patto della Concordia

La Federazione internazionale dell'automobile (Fia) ha annunciato la firma del nuovo Patto della Concordia. L'intesa pone fine a mesi di tensioni e polemiche tra Max Mosley e le scuderie (Fota). "Durerà fino al 31 dicembre 2012 e prevede le stesse procedure di quello del 1998 con decisioni prese da commissioni e gruppi di lavoro sulle quali tutti i team avranno diritto di voto prima della ratifica da parte del Consiglio Mondiale".

La Bmw Sauber, che lascerà la Formula 1 al termine della stagione, non ha sottoscritto il Patto della Concordia. Peter Sauber, azionista di minoranza del team Bmw, secondo l'agenzia Dpa ha tempo fino a mercoledì per sottoscrivere il Patto. Sauber potrebbe decidere di allestire autonomamente un team e, in tal caso, potrebbe contare sul sostegno garantito già dall'associazione delle scuderie (Fota).

Il comunicato: "Dopo l'approvazione del Consiglio Mondiale, nella tarda serata di venerdì il presidente della Fia Max Mosley ha firmato il Patto della Concordia 2009, garantendo un rinnovato periodo di stabilità al Mondiale di Formula 1", rende noto la Fia.

"Il Patto della Concordia -un contratto tra la Fia, il detentore dei diritti commerciali della Formula 1 e i team partecipanti- pone le basi su cui i team prendono parte al campionato e dividono i proventi commerciali. Il Consiglio Mondiale ha approvato un insieme di regole sportive e tecniche lievemente modificate (destinate a entrare in vigore dal campionato 2010) che sono state approvate dalla Fia e dai team", afferma la federazione.

"Il nuovo Patto della Concordia, valido fino al 31 dicembre 2012, garantisce la continuità delle procedure previste dal Patto del 1998, con le decisioni assunte da gruppi di lavoro e commissioni, su cui tutti i team hanno diritto di voto prima della ratifica del Consiglio. Inoltre, come concordato a Parigi il 24 giugno, i team hanno approvato un'intesa per limitare le risorse con l'obiettivo di tornare al livello di spese dei primi anni '90. Con questi presupposti, la federazione guarda ad un futuro di stabilità e prosperità nel Mondiale di Formula 1", conclude il comunicato.

1 agosto 200913:25

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