Madrid impazzita per i "campeones"
Accoglienza trionfale nella capitale
A meno di 24 ore dal trionfo di Vienna, Madrid è scesa in piazza per salutare la Spagna campione d'Europa. Un'ovazione di migliaia di persone ha accolto l'arrivo in Patria dei "campeones". Casillas e Aragones sono stati i primi a uscire dall'aereo, alzando insieme quel trofeo aspettato da 44 anni. Poi un abbraccio collettivo dall'aeroporto fino a "Plaza de Colon", dove ha avuto inizio una notte senza fine.

Con loro, Xavi, il miglior giocatore di Euro 2008, Villa, il capocannoniere, Torres, decisivo nella finale: tutti rigorosamente con la maglia della loro Nazionale, quasi a non volersi togliere di dosso quell'abito che li ha condotti dritti verso la gloria.
Come da tradizione, ad attenderli all'aeroporto, l'autobus a due piani scoperto che tra le ali di folla ha portato i giocatori per le strade di Madrid a godersi una festa meritata, oltre che per la vittoria, anche per il bel gioco mostrato. Qualcuno con una birra in mano, altri intonando in coro "Sono spagnolo" o "La coppa sta qui", ma c'è anche chi ha voluto ricordare un amico scomparso, come ha fatto Sergio Ramos, indossando una maglia con la dedica ad Antonio Puerta, terzino del Siviglia morto lo scorso anno.
Tra i più acclamati, proprio Aragones: la folla gli ha chiesto a gran voce di restare alla guida delle "Furie rosse".
Una "fiesta" infinita per i campioni spagnoli, che già domenica notte hanno festeggiato la conquista del secondo europeo della loro storia fino alle prime ore del mattino in una pizzeria, poi in un pub del paesino tirolese di Neustift im Stubaital, dove la squadra di Luis Aragones aveva fissato il proprio ritiro per tutta la durata del torneo.
Qui erano stati accolti con fuochi d'artificio da un centinaio di fan locali degli spagnoli, tra cui anche alcuni bambini, che hanno rinunciato ad andare a dormire per poter salutare la squadra.
Balli e canti fino all'alba, con Torres e Villa gli ultimi a mollare intorno alle 8 di mattina. Poi il "bis" di Madrid, perché nella "movida" gli spagnoli non sono secondi a nessuno.
30 giugno 2008




