Ballack: Maledette finali

La sfortuna del capitano tedesco: a Euro2008 decimo secondo posto

di Roberto Ciarapica

Fra milioni di tedeschi che non muoiono mai, c'è n'è uno che crepa sempre. Fra birra e muscoli, ogni volta lo frega il braccino. O la sfiga.

Il re incontrastato del vorrei ma non posso (proprio non riesco) si chiama Michael Ballack. Di mestiere fa la stella del Chelsea e il capitano della Germania: sguardo e polpacci come marmo, eppure. Dategli tutto, ma non una finale. La perderà.

La storia dell'eterno secondo di Gorlitz somiglia a una barzelletta. Ci sono un italiano, uno spagnolo e un tedesco: il primo vince (spesso), il secondo ha capito come si fa; il terzo, invece, piange sempre sul più bello. Insomma, c'è poco da ridere.

Ballack fu vice-campione col Bayer Leverkusen in Bundesliga nel 2000-2001 e nel 2001-2002. Tragicomico, il 2002: fra maggio e giugno perse anche la finale di coppa di Germania, quella di Champions League (battuto dal Real Madrid) e quella dei Mondiali (saltò la sfida col Brasile per squalifica: "Tanto avrebbe fatto flop", borbottano adesso i maligni). Secondo posto anche in Premiership 2006-2007, con la maglia del Chelsea. Ma l'ennesimo annus horribilis del "Signore degli argenti" è proprio il 2008: negli ultimi quattro mesi ha perso una finale di coppa di Lega (beffato dal Tottenham), un altro campionato (superato dal Manchester in volata), un'altra Champions (ancora Manchester) e questi Europei.

Ovviamente Ballack ha anche vinto, soprattutto con la maglia del Bayern Monaco: sono nove i trofei portati a casa. Ma nessuno di livello internazionale. In tredici anni di carriera, dieci gli argenti del tedesco. Che in questa classifica è davanti a tutti. Non lo batte nessuno. 

 

30 giugno 2008

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