Aragones non si commuove

"Abbiamo fatto il nostro dovere"

Il turbine di gioia che attraversa lo spogliatoio spagnolo non travolge il "vecchio saggio" Luis Aragones: "Abbiamo fatto il nostro dovere", è il lapidario commento del c.t. al successo atteso 44 anni. "Abbiamo lavorato bene e abbiamo vinto. Sono molto contento per i giocatori, per me, per tutta la Spagna, per tutti". Lascerà da vincente, il Fenerbahce lo aspetta: "Quante possibilita' ci sono che io rimanga? Nessuna".

Davanti alle tv spagnole, almeno, Aragones dimostra di potersi lasciare andare almeno quel poco da onorare una serata indimenticabile per la Spagna: "Questo trionfo e' dei giocatori- dice Aragones- perche' hanno avuto tutti fede. Per questo hanno fatto il torneo che hanno fatto. Abbiamo una  squadra straordinaria. Su questo non ci sono dubbi. Quando giochiamo, non ci sono squadre che possano resistere". La grandissima festa che Madrid ha preparato alla "Roja" potrebbe forse sciogliere il cuore duro del vecchio saggio, convincerlo a guidare la sua orchestra fino al mondiale sudafricano: "Accompagnero' semplicemente i ragazzi ai festeggiamenti. Ma non ci sono possibilita' che cambi idea".

29 giugno 2008