Nuovo stadio della Roma, i carabinieri arrestano nove persone

Tra gli arrestati compaiono anche il vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, Adriano Palozzi (FI) e lʼimprenditore Luca Parnasi

Nuovo stadio della Roma, i carabinieri arrestano nove persone

I carabinieri hanno arrestato 9 persone (3 delle quali poste ai domiciliari) nell'ambito di un'indagine sulla costruzione del nuovo stadio della Roma. Tra gli arrestati compaiono anche il vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, Adriano Palozzi (FI) e l'imprenditore Luca Parnasi.

Tra le persone raggiunte da provvedimento di custodia cautelare c'è inoltre anche l'ex assessore regionale, e attuale consigliere, Michele Civita del Pd. Stando a quanto emerso, Civita si trova agli arresti domiciliari come il presidente dell'Acea, Luca Lanzalone.

I reati contestati - Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, hanno portato i militari a scoprire un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del progetto.

Raggi: "Chi ha sbagliato pagherà" - "Chi ha sbagliato pagherà, noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte, al momento non esprimiamo alcun giudizio". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti", ha quindi aggiunto.

Solo martedì la Raggi, su Twitter, aveva espresso soddisfazione per l'avanzamento dei lavori per il nuovo stadio: "Lo stadio a Tor di Valle è sempre più vicino. Stiamo lavorando senza sosta per accorciare i tempi e realizzare questa grande opera che porterà nuovi posti di lavoro e migliorerà la vita nel quadrante sud della città".

In ruolo di Lanzalone nel progetto del nuovo stadio - L'attuale presidente di Acea, Luca Lanzalone, tra il gennaio e il febbraio del 2017, nelle vesti di consulente per gli M5S portò avanti, sul fronte del progetto stadio, una mediazione con l'amministrazione comunale e la Eurnova, la società dell'imprenditore Luca Parnasi che acquistò i terreni dell'ippodromo di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere la nuova struttura, dalla società Sais della famiglia Papalia. La mediazione ha portato ad una modifica del primo progetto con una riduzione delle cubature degli immobili "extra stadio" e la cancellazione delle due torri del grattacelo che sarebbero dovute sorgere in prossimità del'impianto.

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