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Napoli, tra nervosismo e il digiuno di Higuain

Momento delicato per gli azzurri, ma Sarri può contare sulle risposte dei panchinari di lusso

di LUCIANO CREMONA

Napoli, tra nervosismo e il digiuno di Higuain

Il "culo", certo. Quello è mancato, al Napoli, nel pareggio contro il Milan. Ma i dieci giorni terribili per gli azzurri vengono perfettamente fotografati non solo dal palo colpito da Mertens, un tiro a botta sicura che avrebbe garantito il contro-sorpasso sulla Juve, ma anche dall'espulsione di Sarri, sintomo di un nervosismo forse dato dalle vertigini del primo posto o, più probabilmente, da una stanchezza, fisica più che mentale, che il Napoli deve scrollarsi di dosso se vuole continuare a correre.

Sarebbe fin troppo banale ridurre il tutto a un 'Higuain non segna più quindi il Napoli fa fatica'. È vero, il Pipita ha segnato solo un gol nelle ultime quattro partite, contro il Carpi e per giunta su rigore: poi è iniziato il digiuno contro Juve, Villarreal e Milan. Higuain stanco, Higuain poco servito, Higuain che si spazientisce: ecco, forse la cosa più preoccupante sono propri i mancati rifornimenti e il nervosismo latente che ha contagiato Sarri, l'attaccante e tutto l'ambiente. Un calo, fisiologico, lo si poteva attendere: il Napoli è parso meno brillante e con meno idee, e certamente questa piccola flessione arriva nel momento più delicato della stagione.

Hamsik, contro il Milan, è stato irriconoscibile, Allan ha faticato. La difesa, invece, non ha mostrato crepe: solo Reina non è stato impeccabile. I problemi sono, piuttosto, quelli legati alla manovra offensiva. Per un Jorginho sempre in palla, ecco che chi deve supportare Higuain ha iniziato a rendere al di sotto delle aspettative. Ma Sarri ha le armi per rilanciare il Napoli: sono le frecce che ha provato a scagliare contro il Milan dalla panchina. I cambi (Mertens, Gabbiadini, ma anche El Kaddouri) hanno dato vivacità all'attacco azzurro: eccola, la chiave. Se il Napoli è stanco, se il Napoli è nervoso, forse può trovare energie nuove, sia mentali che fisiche, dai cosiddetti panchinari di lusso. Giovedì c'è già il Villarreal, c'è un ottavo di finale da raggiungere: Higuain non riposerà, perché Sarri ha sempre bisogno dei suoi gol e il modo migliore per ricaricare un centravanti è quello di mandarlo all'assalto in un match in cui non ci si può tirare indietro. 

Poi il Napoli si ributterà sul campionato, ripartendo dalla complicatissima trasferta di Firenze: lì si capirà davvero se il momento di difficoltà azzurro sarà passato o se si configurerà una piccola ma importante crisi. Il calendario, dopo la sfida del Franchi, sorride a Sarri, con cinque turni abbordabili. La sfida con la Juve è solo all'inizio.

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