Napoli, Hamsik: "Il ko di Firenze il momento più duro, il sogno resta lo scudetto"

Il capitano azzurro presenta la sua autobiografia: "La città merita di vincere, questo è il gruppo più compatto in cui ho giocato"

Napoli, Hamsik: "Il ko di Firenze il momento più duro, il sogno resta lo scudetto"

Un libro per raccontarsi e per raccontare una storia, quella con Napoli, che dura da 12 anni. Mercoledì, a Castel Volturno, Hamsik ha presentato la sua autobiografia Marekiaro: "La sconfitta di Firenze dello scorso anno è forse il momento che ha fatto più male perché eravamo vicini allo scudetto. I più belli? Il mio arrivo a Napoli, la prima Coppa Italia vinta con una grande festa in città e il record di gol di Maradona battuto".

Sabato è in programma Napoli-Fiorentina e Hamsik torna sulla pesante sconfitta rimediata al Franchi nella passata stagione. "Ci dispiace per quella gara, ci credevamo, ci credeva tutta la città. E' andata così, ma il sogno è sempre lo stesso (lo scudetto, ndr). La città lo merita". Per lottare con la Juve bisognerà, innanzitutto, evitare di iniziare male le partite come avvenuto con Lazio, Milan e Sampdoria: "Ci dobbiamo pensare perché non è possibile andare sotto in tutte e tre le partite. Speriamo di cambiare già sabato, non sempre la puoi ribaltare. Il mio nuovo ruolo? Il mister mi ha detto subito che voleva utilizzarmi da regista, ci credo e sto dando tutto per migliorare. Questo è il gruppo più compatto in cui ho giocato. E' cambiato poco, è lo stesso e ci tiene molto. Possiamo fare bene".

Il rapporto tra Hamsik e gli azzurri è qualcosa di speciale: "Napoli dal primo giorno mi ha dato l'amore dei tifosi e col passare degli anni ancora più affetto. Il calore della gente è bello, non capita a tutti, sono orgoglioso del rapporto con la città. Chi raccoglierà la mia fascia da capitano? Io spero col cuore che vada a Lorenzo, è napoletano e ci tiene tanto. E' già un simbolo ed è già capitan futuro. Lasciargli la fascia come fece Bruscolotti con Maradona in occasione dello scudetto? Non abbiamo Maradona purtroppo (ride, ndr). Abbiamo giocatori forti ma non Diego. M se me lo assicurasse al 100%, sì...".

Hamsik vuole essere un esempio: "Ci guardano milioni di tifosi, sei l'idolo di donne e bambini, per questo sono attento ai miei comportamenti e sono serio. Voglio essere una persona da ammirare e voler bene. L'educazione è la prima cosa. Girare la città? E' difficile perché mi chiedono foto e autografi, c'è tanto amore ed è normale. E' difficile nascondersi (ride, ndr). Non sono stato a Napoli sotterranea e sul Vesuvio, ma ci andrò. Il mio futuro? Non lo so, ho ancora anni da calciatore. Poi ci penserò. Ho una scuola calcio in Slovacchia, chissà".

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