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Milan, Mihajlovic: "Non siamo inferiori a nessuno"

Il tecnico serbo: "Chi pensa sia facile col Toro, allora rimanga a Milanello"

Mihajlovic, Lapresse

Sinisa Mihajlovic non vuole fermarsi proprio adesso. "Per noi sarà una gara importante. Le prossime saranno decisive perché vogliamo arrivare terzi. Non siamo inferiori a nessuno. Abbiamo vinto contro Fiorentina e Inter e pareggiato contro Roma e Napoli". E sulla gara di San Siro: "Chi pensa che col Toro sarà facile, allora può rimanere a Milanello. Balotelli? Tutto dipende da lui. Il Bayern? Giocano un altro sport, come il Barcellona". 

Anche Zapata è migliorato molto.
"E' diverso da tutti gli altri centrali. Se il calcio si giocasse solo con il fisico, sarebbe tra i migliori al mondo, ma serve anche la testa e per questo lui deve restare concentrato per tutta la partita".

Allegri con il Napoli ha tifato il Milan. Lei chi tifa tra Juventus-Inter?
"E' importante che vinciamo noi. Poi quello che fanno gli altri, non ci interessa".

I rimproveri a Balotelli sono serviti?
"Ha fatto abbastanza bene, dipende tutto da lui. Quando scende in campo deve dare tutto. Balotelli è come gli altri calciatori, deve meritarsi di restare qui. Le altre cose chiedetele al presidente".

Per quanto riguarda il lato estetico quando si arriverà a giocare come il Bayern?
"Loro giocano un altro sport, adesso. Ma per tutti gli altri. Il nostro obiettivo è avvicinarci a quella intensità. Bayern e Barcellona hanno quel gioco lì. Così non ce l'ha nemmeno il Real Madrid. Purtroppo il Milan negli ultimi due campionati è arrivato ottavo e decimo. Ogni cosa ha il suo tempo. Dopo la sconfitta contro il Napoli, si era detto che saremmo crollati. Ma io ho sempre creduto nella risalita. Sono sempre stato positivo, anche se pensavo di risolvere prima i problemi".

Ogni gara dà sempre qualcosa. Il pari di Napoli cosa ha detto alla squadra?
"Consapevolezza dei propri mezzi. Abbiamo anima e spirito. Siamo una squadra difficile da battere. Dobbiamo migliorare nel chiudere le partite. I giocatori sono tutti importanti, anche chi entra dalla panchina. Forse, se ci avessimo creduto di più, avremmo trovato il vantaggio".

Molti giocatori stanno recuperando.
"Devono credere nel lavoro che fanno. Io parlo spesso con loro, cerco di trasmettere una certa mentalità e serenità, ma poi sono loro che vanno in campo".

Che gara sarà quella contro il Torino?
"Chi pensa che sarà facile, rimanga pure a Milanello. Sono tutte gare decisive. Dobbiamo avvicinarci al terzo posto, non si possono perdere altri punti importanti. Contro Roma e Napoli, fuori casa, abbiamo pareggiato. Contro Fiorentina e Inter abbiamo vinto, dimostrando che non siamo inferiori a nessuno. Ora dobbiamo vincere".

Il suo collega Ventura meritava un altro tipo di carriera?
"Penso di sì. Lui è un grande allenatore e ha tutte le qualità per allenare una big. Certo, per avere quel percorso, devi essere al posto giusto al momento giusto".

C'è chi dice che giocate da provinciali. Come risponde?
"Uno prepara le partite in base all'avversario. Contro il Napoli sapevamo di dover chiudere bene gli spazi e poi provare a ripartire".

Non ci sarà Montolivo.
"Riccardo è un giocatore fondamentale per noi, ma io ho fiducia anche negli altri centrocampisti come Poli, Bertolacci e José Mauri. Ho piena fiducia nei miei giocatori".

Le prossime gare, però, non saranno facili.
"Se giochiamo con lo spirito giusto, possiamo fare bene e vincere le prossime partite. Dobbiamo avvicinarci al terzo posto, pensiamo di partita in partita".

Che momento sta attraversando il Milan?

"All'andata meritavamo di vincere, anche per questo il girone di ritorno deve essere quello delle rivincite. Da quando abbiamo cambiato modulo, abbiamo fatto tutti meglio. Non siamo inferiori a chi ci sta davanti. Le prossime gare saranno importanti perché dobbiamo avvicinarci al terzo posto e poi lottare nel finale per raggiungere l'obiettivo"

Donnarumma ha compiuto 17 anni ed è già un protagonista in questo Milan.
"Gigio è un ragazzo intelligente, so che non è facile gestire la pressione ma lui ci riesce perché ha la testa di uno di 25 anni. E' il portiere titolare del Milan. Se non avesse la testa, non lo sarebbe".

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