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Milan, Fassone: "Montella mai in discussione. Obiettivo Champions e mercati importanti senza cessioni di spessore"

L'ad rossonero ospite del 'Corriere dello Sport': "La sconfitta con la Lazio ci ha sorpreso ma siamo una squadra in costruzione"

Fassone, foto Lapresse

"Montella non lo abbiamo mai messo in discussione e sarebbe rimasto anche senza la qualificazione in Europa League. Ha grandi doti gestionali del gruppo". Ospite del 'Corriere dello Sport' l'ad del Milan Marco Fassone parla di presente e futuro. "La sconfitta con la Lazio ci ha sorpreso ma siamo ancora una squadra in discussione. Obiettivo zona Champions ma senza non chiudiamo baracca. Faremo mercati importanti anche senza cessioni di spessore".

"Se la sconfitta con la Lazio ha minato le nostre certezze? Qualche dubbio ci è venuto, ma Montella è stato bravo nel post partita a sottolineare che le scon­fitte fanno parte di un progetto di crescita. Magari non di queste dimensioni... - ha proseguito Fassone - Ecco perché quando mi hanno inquadrato in tribuna dopo il 4-0 avevo quell'espressione terribile...". E ancora Raiola che non crede nel progetto Milan: "Ammetto però che Mino è coerente e questa sua s­fiducia l'ha espressa ­fin da aprile perché vede come oscuro e nebuloso il futuro del club. Gli ho spiegato il nostro progetto che si svilupperà in 4-5 anni. Dalle sue ultime frasi deduco che, nonostante gli investimenti, nutre ancora perplessità, ma sono felice che Gigio abbia scelto di rimanere: vuol dire che lui ci crede".

Sull'arrivo di Bonucci: "A inizio luglio Montella e Mirabelli mi hanno prospettato il suo acquisto Bonucci, spiegandomi che era il giocatore che avrebbe completato la nostra rosa. Su di lui siamo andati dritti per dritti anche se a me sembrava impossibile prenderlo. E invece al primo incontro con Marotta abbiamo trovato l'accordo in mezzora. Leo è un leader, ma anche lui deve ambientarsi". Sul debito con Elliott: "Ho detto che al 99% la società rimarrà all'attuale proprietà lasciando però un minimo dubbio? Avrei potuto anche dire al 99,9%, ma come manager, in presenza di un ri­finanziamento non ancora certo, un minimo margine di dubbio va lasciato. Spero di poter dire che saremo a posto al 100% nella primavera del 2018, forse addirittura a febbraio-marzo, con 6 mesi di anticipo sulla scadenza del debito con Elliott. La mia frase voleva dare una rassicurazione ai tifosi, far capire loro che il Milan non porterà comunque i libri in tribunale e continuerà ad avere una proprietà solida anche nella più sciagurata e remota delle ipotesi".

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