Il nuovo Milan di Gattuso: torna il tridente, dubbio in difesa

Il nuovo tecnico rossonero sceglierà tra il 3-4-3 e il 4-3-3

Il nuovo Milan di Gattuso: torna il tridente, dubbio in difesa

Dopo Allegri solo tanta confusione. Con l'esonero di Montella il Milan ha cambiato per la sesta volta la guida tecnica dal gennaio 2014, ma senza trovare un briciolo di continuità. A furia di cambiare, il vento si è trasformato in un uragano capace di portarsi via il progetto tecnico montelliano per affidarlo a Gattuso. Un altro uragano, dice chi lo ha seguito con la Primavera rossonera, ma questa volt in panchina.

Il Milan chiede certezze, quelle che Montella nella seconda parte della sua avventura non è riuscito a dare dopo un mercato faraonico che gli si è ritorto contro. I rossoneri in ventitré partite hanno schierato altrettante formazioni diverse, cambiando modulo in più di un'occasione fino a quello sperimentale - e fallimentare - contro il Torino che è costato l'esonero al tecnico. Il primo compito di Gattuso sarà quello di "normalizzare" la situazione dando un'identità definita alla squadra in modo da traghettarla, se possibile con i risultati, alla gestione del 2018.

La leggenda rossonera, da pochi mesi alla guida della Primavera rossonera dopo la retrocessione col Pisa nella scorsa stagione, ha dovuto affrontare diversi problemi iniziali, ma dopo lo shock delle prime uscite ha trovato la quadra che ha permesso al Milan di risalire fino al terzo posto dietro Inter e Atalanta, ma con il primato nel mirino. Gattuso, a differenza di Montella, dopo aver sbagliato l'approccio stagionale affrontato con la difesa a quattro ha dirottato le sue idee su un 3-4-3 più adatto alle caratteristiche in rosa trovando continuità, gioco e risultati.

La differenza più evidente con Montella comunque sarà nel linguaggio del corpo. Da Palermo a Pisa, passando per le giovanili rossonere, Gattuso a bordocampo non sta mai fermo, urla e morde come quando indossava la maglia numero 8. Per il resto, visto anche la poca esperienza da allenatore e i risultati in situazioni complicate, è difficile affermare con certezza che ci saranno miglioramenti netti, soprattutto se il problema vero della squadra non ristagnava nel rapporto con Montella.

Qualche giorno per parlare con la squadra e capirne da vicino le qualità, poi la scelta: difesa a quattro o a tre per il futuro rossonero. Il ritorno al 4-3-3 provato per qualche minuto e con successo contro l'Austria Vienna o la conferma del 3-4-3 con l'avanzamento di Suso e Bonaventura a fianco di una punta centrale sulle orme dei risultati ottenuti con i giovani. Il calendario sorride al nuovo tecnico: Benevento e Bologna in campionato, poi la Coppa Italia e l'ultimo - inutile - turno in Europa League. Per partire col piede giusto.

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