Riecco Arma Letale: "Quando gioco, segno"
"Alla SPAL sono a casa. Scommesse? Sono allibito"
MASSIMILIANO CRISTINA10/02/12

"Qui mi sento a casa e quando gioco con continuità, segno". Una verità supportata dai numeri e raccontata in esclusiva a SportMediaset.it dall'interessato, Rachid Arma, attaccante della SPAL capace di segnare il 70% dei gol ferraresi e con un passato nel Torino. "Un'emozione incredibile ma poi non mi venne dato spazio". Un ragazzo innamorato del calcio che è "rimasto scioccato dal calcioscommesse. Stanno uccidendo lo spirito di questo sport".
Dalla SPAL è partita la tua carriera professionistica e alla SPAL stai facendo di nuovo bene. Cosa c'è di speciale a Ferrara?
"Qui mi danno fiducia, ciò che da altre parti non sono riuscito a conquistare. Per me essere alla SPAL è come essere a casa. Qui lavoro bene, mi sento apprezzato e questo è importante per qualsiasi giocatore. Una convinzione nei miei mezzi che mi diedero anche al primo anno che passai qui. Feci 14 gol dopo anni in Serie D, fu fantastico".
Poi il passaggio al Torino. Che emozione hai provato?
"Incredibile, era una favola. Ho giocato diversi anni in Serie D, poi tanti gol in Lega Pro al primo anno e poi subito in una squadra come il Torino che ancora oggi è un sogno per molti giocatori professionisti. Non ci volevo credere quando me l'hanno proposto. E' stato bellissimo. Purtroppo però in granata trovai poco spazio perché c'erano calciatori di categoria davanti a me. Poi anche al Vicenza ho giocato poco ed eccomi di nuovo qua alla SPAL".
Non male, hai ritrovato confidenza col gol. Tredici in stagione sui 19 di squadra, quasi il 70%...
"Quando ti danno fiducia lavori meglio, sei portato a dare di più. Io il gol ce l'ho nel sangue e quando ho giocato con continuità le mie reti le ho sempre fatte. La squadra e il mister lo sanno e contano sui miei gol. Giocano anche per me, per esaltare le mie qualità e a me avere responsabilità non pesa, anzi. Mi piace essere un punto di riferimento per tutti".
Adesso è in comproprietà col Vicenza ma a gennaio l'hanno cercata molti club in Serie B. Ha scelto di rimanere?
"Un po' sì e un po' no. La società non voleva cedere la sua metà a nessuno e le offerte che sono arrivate non sono state accettate. Anch'io ci ho pensato e visto che sto facendo bene ho preso l'occasione per fare ancora meglio da qui a fine stagione. Così facendo magari a giugno vien fuori qualche club più importante di quelli che mi hanno cercato, per vincere qualcosa o salire di categoria".
Cosa ne pensi del calcioscommesse? Hai mai avvertito qualcosa dal campo?
"Sono rimasto allibito. Non mi sarei mai aspettato una cosa così. Per me il calcio è divertimento, è una passione e da quando ero bambino sognavo di giocare a calcio. Di essere più forte sul campo senza imbrogliare. Il calcio è passione, in questo modo non lo è più. A livello sportivo l'hanno ucciso. Non mi sono mai accorto di niente e quando è scoppiato il caso sono rimasto scioccato".
Torniamo a cose belle. A proposito, c'è un attaccante a cui si ispira o si è ispirato?
"Sì, Luca Toni. Un giocatore molto dotato fisicamente che però sa giocare sia con la testa che con i piedi. Sa segnare in ogni modo e quando potevo lo seguivo sempre per imparare".
Il Marocco all'ultima Coppa d'Africa è stato un clamoroso flop. Come mai non riesce a tornare a grandi livelli?
"Non riesco a capire il perché. Anche per me quest'anno è stata una grossa delusione. Ero carico davanti alla tv convinto che potessimo vincere il torneo, invece siamo usciti dopo due partite. Sulla carta eravamo tra le favorite, abbiamo giocatori che giocano in Europa da titolari e fanno bene. Evidentemente non riescono a fare un gruppo che rema nella stessa direzione, a calarsi nella parte, a sudare per la maglia come fanno nei club. Non riesco a spiegarmelo, davvero".
In campionato invece sono arrivati altri due punti di penalità per la Spal. Quanto vi condiziona?
"Potrebbe non essere finita qui. Da inizio anno ci sono problemi societari. La proprietà vuole cedere la società, gli stipendi non ci sono stati pagati. Se entro il 15 febbraio non lo faranno, arriveranno altri due punti di penalizzazione. Ma lo sapevamo già. La società non ci è mai stata vicina ma la cosa non ci spaventa. Noi continueremo a dare il massimo per il nostro futuro".
E domenica arriva il Como. Vincerete?
"Col Como dobbiamo vincere per forza e dare continuità ai buoni risultati che stiamo ottenendo nel girone di ritorno. Loro sono un'ottima squadra, ma noi dobbiamo fare un super ritorno per salvarci senza i playout".
Il tuo obiettivo sono i 20 gol?
"No, è battere il mio record del primo anno tra i professionisti: 14 gol. Per il resto non mi pongo limiti, per scaramanzia".





allet04 - 10/02/12
Il solito PAGLIACCIO, prima dice: la Spal è casa mia, poi asserisce che la società non lo ha lasciato partire: IPOCRITA,meriti di giocare dove stai: IN SERIE C!!!
segnala un abuso