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Gol e "rossi": Supercoppa alla Juve

Piegato il Napoli in 9, 4-2 bianconero

ANDREA SARONNI11/08/12

Reuters

La prima partita ufficiale 2012/13 non ha lesinato emozioni. A Pechino, la Juventus ha battuto per 4-2 il Napoli dopo i supplementari aggiudicandosi la Supercoppa Italiana. Nei regolamentari, azzurri davanti due volte con Cavani (27') e Pandev (41') e pareggi di Asamoah (38') e Vidal (73', rigore). Poi, negli ultimi minuti, rosso a Pandev, Zuniga e Mazzarri e Napoli in nove, steso nell'overtime da un autogol di Maggio (97') e Vucinic (102'). 

LA PARTITA

Beh, mica male per cominciare. La Supercoppa ha stappato la nuova stagione in maniera molto italiana, tra gol e rabbia, parole e parolacce, calcioni, isterismi e decisioni arbitrali che inevitabilmente faranno discutere e che scaldano un clima che di tutto avrebbe bisogno, meno che di ulteriori scorie. Il Napoli ha disertato, al termine della gara, la cerimonia di premiazione: una gran brutta figura che cancella qualsiasi recriminazione, giusta oppure no. Forse sarebbe meglio riflettere, da parte azzurra, sull’occasione sprecata, di un atteggiamento forse eccessivamente rinunciatario e prudente in nome del dio contropiede che pure aveva costruito il vantaggio.

La Juventus, infatti, non ha mandato a memoria la lezione della finale di Coppa Italia dello scorso maggio e ha commesso l’errore di lasciare spazio al contrattacco veloce e verticale, specialità di casa Mazzarri. Una leggerezza amplificata dalla fragilità, dalle lacune personali di due dei tre centrali di Carrera e Conte, vale a dire Lucio e Bonucci. Il primo ha le maggiori responsabilità sul primo gol di Cavani, incredibilmente libero di partire solo soletto verso Buffon scattando dalla sua metà campo; il secondo, invece, ha commesso un banalissimo errore su una copertura del pallone lasciando via libera a Pandev che poi, dal canto suo, ha trasformato la pietra in oro beffando il portiere della Nazionale con un pallonettino delizioso. Due beffe da aggiungere al danno, per la Juventus, di una pressione man mano crescente che non ha trovato sbocchi in area azzurra: il parziale pareggio è venuto da una prodezza balistica del nuovo Asamoah, dal vertice sinistro dell’area, luogo da cui arrivavano poche e frammentarie notizie da Matri.

Carrera (chissà se su assist di Conte) ha deciso quindi di non perdere tempo e di presentare fin dal fischio d’avvio del secondo tempo Mirko Vucinic: e i conti della Juventus, almeno quelli offensivi, hanno cominciato a tornare. Traversa del montenegrino dopo 4 minuti, centrocampisti finalmente assecondati e quindi più continui negli inserimenti (e il Napoli, difendendosi a falli, si è caricato di ammonizioni): Juventus insomma più pericolosa e che ha raggiunto il pareggio – dopo almeno altri due grandi spaventi targati Cavani, Lucio e Bonucci – al 28’, con un rigore concesso per un'entrata del neo-entrato Fernandez su Vucinic. Un evento che ha fatto letteralmente deflagrare il match. Il tasso agonistico è decollato come lo spread e ne ha fatto le spese il Napoli, un Napoli che Mazzarri aveva già ridisegnato in assetto molto più difensivo, con Gargano per Hamsik. Tra un fallo e l’altro, Pandev ha detto qualcosa di troppo al guardalinee ed è andato negli spogliatoi (85’): e, soprattutto, negli ultimi secondi di recupero il già ammonito Zuniga ha malamente scarpato Giovinco lasciando i suoi in nove e senza allenatore. Sì, perché anche Mazzarri ha esondato, troppo per i gusti di Mazzoleni.

Napoli in totale loop, e finale piuttosto scontato. Nel giro di cinque minuti, dal 97’ al 102’, De Sanctis ha chiuso la sua serata in chiaroscuro uscendo a vuoto su una palla innocua di Pirlo che poi, dopo il “liscio” ha colpito la testa di Maggio: 3-2, e buonanotte alle speranze azzurre ulteriormente umiliate dal poker di Vucinic, servito da Marchisio nel deserto dell’area napoletana. Il resto, ovviamente, è stato solo tempo da trascorrere in attesa della fine della maratona. Sei gol contro undici cartellini, primo titolo alla Juventus, primi titoli – inteso come media – da immaginare sugli inevitabili veleni, polemiche, insinuazioni, dietrologie. Il calcio riprende la sua via.  

LE PAGELLE

Asamoah 7,5  Un esordio ufficiale coi fiocchi. Considerando il bellissimo gol, l'azione da cui nasce il 3-2, considerando l’interpretazione di un ruolo che non è quello che – nel centrocampo a cinque – occupava nell’Udinese, considerando la tenuta fisica e agonistica: ok, il prezzo è giusto.

Lucio 5  Sullo 0-1 commette un doppio, letale errore lasciando la metà campo spalancata e risultando ingenuo anche nel tentativo di rimonta su Cavani dopo la prima respinta di Buffon. Continua a trasmettere una sensazione di precarietà sia ai compagni, che a chi lo osserva.

Matri 5,5  Inizio voglioso, volitivo, reclama un rigore, affronta a brutto muso qualche napoletano. Però il suo bilancio del primo tempo è di una mezza conclusione di testa: lo cercano poco, lui si fa trovare ancora di meno. E a inizio ripresa, è già in doccia.

Vucinic 7,5 Baffo da pistolero: e infatti è lui a "killerare" il Napoli scuotendo una difesa fino a quel momento tranquilla con una gran traversa, provocando il rigore del pareggio e infine realizzando il gol che sbatte la porta in faccia anche a eventuali miracoli. Alza la Coppa e spinge Matri fuori dalla porta della Juventus.

Giovinco 5,5 Il suo compito è quello di non dare punti di riferimento, svariare, puntare l’uomo, inventare. Invece, alle prese con le tenaglie di Campagnaro e Britos, non assicura valore aggiunto alla manovra bianconera.

Cavani 7,5 Porta lo spirito, ma soprattutto la preparazione olimpica sul terreno di Pechino. E nello stadio che un’Olimpiade l’ha vissuta, assurge a protagonista principale del match segnando l’ennesimo gol pesante e risultando uno straordinario, utilissimo centrocampista aggiunto. E' l'ultimo ad arrendersi anche nei supplementari. A vederlo difendere e contrastare con le unghie ai bordi della propria area e quindi buttarsi avanti per attaccare gli spazi e cercare la porta non ci si abitua mai.

Pandev 7 E' un voto chiaramente legato a ciò che ha fatto col pallone: con la bocca, evidentemente, ha rovinato tutto. Intanto, continua a essere pervaso dallo stato di grazia. E’ lui a spedire in gol Cavani approfittando della dabbenaggine juventina, è lui, soli tre minuti dopo l’1-1 bianconero, a beccare in castagna Bonucci e scavalcare Buffon con un tocco che è…’nu Babbà. Veramente, totalmente ritrovato. Ma deve darsi, da subito, una gran calmata: a meno che il guardalinee Stefani sia stato particolarmente creativo o disturbato dal fuso orario.

Britos 6,5  Questa partita andava considerata il suo vero esordio azzurro dopo un anno abbondante di guai. Giudizio positivo: concentrato, presente, per nulla avvezzo a sconti. Soffre un po’ gli spunti di Lichtsteiner, ma raddoppia con puntualità su Giovinco quando si presenta dalle sue parti. Uscito Cannavaro, assume anche il ruolo di leader tenendo duro fino al termine alla faccia degli acciacchi.

De Sanctis 5,5 Gran parata sulla traversa di Vucinic, ma primo e terzo gol sono tutti suoi: ha sentito troppo la partita e i suoi eventi, peccato per il Napoli.

JUVENTUS-NAPOLI 4-2 (t.s., 2-2 al 90')

JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Lucio 5, Bonucci 5, Barzagli 6; Lichtsteiner 6 (44' st Padoin 6), Marchisio 6, Pirlo 6, Vidal 6,5, Asamoah 7,5; Giovinco 5,5 (12' sts Giaccherini sv), Matri 5,5 (1' st Vucinic 7,5). A disp.: Storari, De Ceglie, Marrone, Quagliarella. All.: Carrera 6,5
NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis 5,5; Campagnaro 6,5, Cannavaro 6,5 (17' st Fernandez 5), Britos 6,5; Maggio 5,5, Behrami 6, Inler 6 (1' sts Dossena 6), Hamsik 6,5 (23' st Gargano 7), Zuniga 5; Pandev 7; Cavani 7,5. A disp.: Rosati, Aronica, Vargas, Insigne. All.: Mazzarri 5.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Reti: 27' Cavani (N), 37' Asamoah (J), 41' pt Pandev (N), 29' st Vidal (J) rig., 7' pts Maggio (N) aut.; 11' pts Vucinic (J)

Espulsi: 40' st espulso Pandev (N) per proteste, 48' st Zuniga (N) per doppia ammonizione, 48' st Mazzarri (all.Napoli) per proteste.

Ammoniti: Britos (N), Cannavaro (N), Behrami (N), Cavani (N), Lichtsteiner (J), Giovinco (J), Bonucci (J)

I VOSTRI COMMENTI

semprealex - 25/08/12

i napoletani che danno dei ladri agli juventini specialmente dopo che nel 2007 il napoli vinse con un triplo carpiato di lavezzi e un triplo carpiato con avvitamento di zalajeta che coraggio che ha mazzarri e tutto il napoli non ho parole.

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midm600 - 14/08/12

Tarocco avete anche i tifosi falsi made in Cina

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midm600 - 14/08/12

Non vi smentite mai … siete bianconeru ma ve le inventate di tutti i colori quando vi pare a voi … giustamente non è colpa della Juve ma dell’arbitro … voi che potete farci … però capita sempre a voi … cmq in parità ma quando la vincevate vi serviva una mano .. notate bene che il possesso palla non implica la vittoria

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