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Inter, Pioli: "L'Europa League deve essere il nostro obiettivo"

Il tecnico nerazzurro: "Sono un allenatore fortunato perché ho grande sostegno dalla società"

Pioli, foto lapresse

Reduce da due punti in quattro gare, l'Inter è attesa dalla trasferta in casa della Fiorentina. "L'Europa League deve essere il nostro obiettivo ora - dice Pioli in conferenza -. Non vincere significa allontanarci ancora di più. Gli ultimi risultati negativi? Ci sono due situazioni che abbiamo sbagliato: la gestione della palla e le palle inattive". Sul futuro: "Posso dire di essere un allenatore fortunato perché ho grande sostegno dalla società".

Cosa ti dà fiducia ora?
"La voglia di dimostrare che possiamo fare bene e che siamo una squadra che può finire il campionato in una posizione migliore di dove siamo ora".

L'Europa League è l'obiettivo?
"L'Europa League deve essere il nostro obiettivo ora. 

Sul futuro.
"Io credo che ora sia importante per noi fare le cose al meglio e quindi schierare la formazione migliore per il momento. Chiaro che da sei mesi rincorriamo ma è altrettanto vero che non abbiamo troppo distacco e sono convinto che abbiamo le qualità per vincere molte partite da qui alla fine".

Cosa è mancato in queste ultime partite?

"Ci sono due situazioni che abbiamo sbagliato: gestione della palla e palle inattive".

Come mai questi ultimi risultati negativi?

"Io non ho mai pensato troppo avanti o troppo al passato. Abbiamo sempre interpretato ogni settimana come la partita più importante da affrontare al massimo. Nelle ultime gare ci è mancata la capacità di stare dentro la partita con attenzione e concentrazione per tutti i 95 minuti. E questi errori si pagano a caro prezzo, non vincendo partite che avremmo portuto vincere".

Sui cambi nel derby.

"Nel derby c'è stata una situazione particolare, abbiamo sbagliato nelle palle inattive. Chi ha giocato ha dato il massimo, abbiamo commesso errori che non ci appartenevano e ora dobbiamo diventare ancora più completi".

A Firenze è obbligatorio vincere per l'Europa League?

"Non vincere significa allontanarci ancora di più. Abbiamo 5 punti dalla quarta in classifica e con la quarta avremo lo scontro diretto. La gara di sabato sarà difficile contro una squadra che gioca bene ed è allenata bene, è chiaro che sarebbe importante tornare da Firenze coi 3 punti".

Su Miranda.

"Ha già dimostrato tutte le sue qualità, non è un singolo che deve fare meglio ma tutto il collettivo".

Su Gabigol.

"Ho la fortuna di avere tante possibilità di scelte. E' inevitabile penalizzare qualcuno, tutti devono continuare a lavorare con entusiasmo e positività perché il loro dovere è farsi trovare pronti quando saranno chiamati in causa".

Critiche all'allenatore alibi per i giocatori?

"Alleno una squadra di professionisti consapevoli della situazione e molto attenti a dare il meglio. Si sta lavorando tutti al meglio per costruire un futuro importante".

Sul rapporto con la società.

"In queste situazioni sono attento perché valuto l'operato della società soprattutto nei momenti delicati. Facile sostenere quando le cose vanno bene. Io giudico club e dirigenti soprattutto quando le cose non funzionano e io posso dire di essere un allenatore fortunato perché ho grande sostegno dalla società. Poi è normale che siamo tutti legati ai risultati".

Sulle scelte.

"Io lavoro tutti i giorni per migliorare la squadra. Quando le valutazioni mi dicono che le mie scelte sono la situazione migliore, continuo. Non mi faccio influenzare dai risultati, quello che conta è la prestazione. Se dovessi continuare così è perché questa è la squadra che mi dà maggiori garanzie".

Nel tuo futuro potrebbe esserci la Fiorentina?

"A Firenze è dove ho giocato più a lungo. E' una partita difficile, un crocevia importante ma come sono state tutte le partite da novembre in avanti. Sono 4 gare che non vinciamo e tornare a vincere sarebbe importante".

Sulle prestazioni negative dei giocatori.

"Noi abbiamo sbagliato a Crotone. Sarebbe cambiato molto con tre punti in più in classifica, quello è stato il nostro grande errore. Poi non è giusto parlare di poco impegno tutte le volte che non si vince perché non è vero. Ora abbiamo poco margine d'errore e dobbiamo stare attenti. Dobbiamo smettere di guardare indietro perché credo che abbiamo ancora tante cose da dire e da dare".

Che difetti ha l'Inter con questo modulo?

"Tutti i sistemi hanno vantaggi e svantaggi e visto che non voglio dare vantaggi ai colleghi, non dico quali sono i nostri svantaggi. Ma nelle ultime partite, a squadra schierata, abbiamo preso solo un gol con l'Atalanta. Poi come dicevo abbiamo peccato troppo su palla inattiva".
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