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Gli allenatori 'vittima' di Moratti

Gasp, Mihajlovic, Villas Boas: che brutta fine

13/02/12

Villas Boas, Lapresse

Dopo Mourinho, l'Inter ha cambiato più volte allenatore: da Benitez è passata a Leonardo. Poi Gasperini e, infine, Ranieri. Senza eccessiva fortuna. Anche il tecnico romano, infatti, è frastornato dalle ulltime sconfitte, anche se al momento il suo posto non sembra a rischio. Difficile, però, pensare che l'anno prossimo Moratti ripartirà da lui. La caccia al successore dello Special One non si è mai arrestata ed è destinata a proseguire. Chi gravita nell'orbita presidenziale, però, farà tutti gli scongiuri del caso...

L'Inter è un grande club, ma essere nel mirino di Moratti - in tempi recenti - non porta benissimo. Una coincidenza fantasiosa (forse) che merita comunque un'analisi attenta e lucida. Prima di arrivare a Gasperini (immediatamente scaricato) e alla sua, contestatissima difesa a tre, il presidente ha cercato di soddisfare diversamente i suoi desideri.

E non è un mistero che il primo a finire sulla lista fu Andres Villas Boas, appena reduce dall'Europa League conquistata con il Porto. Non ci fosse stata di mezzo una pesantissima penale da pagare, il giovane erede designato del signor Mourinho ad Appiano sarebbe potuto arrivare. Poi sposò il Chelsea: con risultati disastrosi (quarto posto in Premier, fuori dalle coppe nazionali), un Abramovich infuriato e le valigie sempre pronte.  E che dire di Mihajlovic: vice ai tempi di Mancini, Sinisa sembrava l'uomo giusto per dare carica a uno spogliatoio che conosceva bene. Il serbo avrebbe fatto carte false per andare via da Firenze: ma è rimasto in viola, vittima - ahilui - della maledizione morattiana. Contestazione del pubblico ed esonero anticipato.

La 'macumba' non ha risparmiato nemmeno due guru del calcio mondiale: Fabio Capello, a lungo sogno inconfessabile di Moratti, ha litigato con la Football Association e abbandonato la nazionale inglese; Guus Hiddink, altro oggetto dei desideri, ha rotto con la Turchia dopo aver toppato la qualificazione ai prossimi Europei. L'unico allenatore uscito indenne da questa 'maledizione' è al momento Marcelo Bielsa. Sogno di una notte di mezza estate, ma capace di resistere alla tentazione, rifiutare l'offerta e andare avanti. Al Bilbao per l'esattezza, ad appena due punti dalla zona Champions. 

Un dato che fa riflettere, utile ai (futuri) naviganti. All'Inter gira tutto storto in campionato. Al suo presidente, forse, servirebbe mezza benedizione. Perché il malocchio è semplice superstizione, ma appellarsi ai santi non fa mai male.