Gasp-Inter, storia di un disastro
"La società non mi ha mai accontentato"
11/02/12

Un girone dopo, l'Inter ritrova il Novara. La squadra che sancì l'esonero di Gian Piero Gasperini: "Quello è stato il momento più brutto della mia carriera - ricorda il Gasp - ma attorno a noi c'era già un clima assurdo". Il rapporto con la società è sempre stato difficile: "Avevamo punti di vista diversi: sia sul modulo che sui giocatori". E anche sul mercato: "Avevo chiesto Palacio e mi avevano promesso che Eto'o sarebbe rimasto...".
Diciannove partite fa Gasperini era il tecnico di un'Inter falciadiata nel gioco, negli schemi e soprattutto nel morale. Una squadra incapace di rialzarsi, a cui venne fornito l'alibi della difesa a tre: "Ero convinto di avere dei giocatori forti che dovevano diventare più squadra - ha spiegato l'ex allenatore alla 'Gazzetta dello Sport' -. Pensavo che un nuovo sistema di gioco potesse motivarli. All'Inter invece pensano solo di avere giocatori logori che formano una grande squadra solo se giocano come hanno sempre fatto. Ma allora perché chiamare me? Sapevano come gioco. Non mi sono proposto, mi hanno scelto. Alla fine hanno scaricato tutti i problemi sui miei presunti dogmi calcistici, sulla mia difesa a tre: assurdo".
Fino a quella gara di Champions con il Trabzonspor, Gasp adottò il suo sistema. Poi fu delegittimato, si vide costretto a rivedere la difesa e inserire il trequartista: "Ma lasciammo il gioco ai turchi, non riuscivamo a reggere la mezzapunta e un reparto intero (l'attacco, ndr) che non fa la fase difensiva. Il giorno dopo quella gara dissi alla squadra: è stata l'ultima volta, piuttosto torno ad allenare i ragazzini".
L'uinione d'intenti con la dirigenza mancò anche sul mercato: "Moratti all'inizio mi spiegò che un pezzo grosso doveva partire a causa del fair-play finanziario, ma Eto'o sarebbe rimasto. A me bastavano Palacio, un centrocampista e un difensore. Poi puntavo a rivalutare Milito, uno dei pochissimi che in Italia sposta davvero gli equilibri. Con Eto'o-Milito-Palacio ero pronto a sfidare il mondo. Invece la società puntava su Sanchez, Tevez, Lavezzi, gente poco accessibile. Eto'o, infine, partì e arrivarono Forlan e Zarate, gente diversa da Palacio e che toglieva spazio a Coutinho e Castaignos. Il presidente mi parlò anche della possibilità di riprendere Balotelli, ma mi disse che eravamo solo noi due a volerlo: non bastava?".
Una programmazione inesistente, messa ulteriormente in crisi dalla richiesta presidenziale di far giocare Pazzini. Eppure il rapporto fra Gasp e i giocatori è sempre stato buono: "Tranne con uno. Ma preferisco non fare il nome ed evitare polemiche. La verità è che con la società non ci siamo mai trovati, né sulle idee di gioco né sulla valutazione dei singoli. Adesso cerco una squadra che mi permetta di insegnare il mio calcio e ne condivida metodi e obiettivi".





iltulipano - 11/02/12
A mio avviso Gasperini è sullo stesso piano di Allegri, con una sola eccezione, quella che Allegri durante un'intervista dice solo e sempre " E' IMPORTANTE", mentre Gasperini no!!!
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SoloMilan1970 - 11/02/12
Fa piacere , ogni tanto, leggere qualche commento obiettivo da parte degli interisti verso la loro squadra, visto che mi sembra piuttosto lampante che la societa' Inter non sia proprio il fiore all' occhiello dell' mondo inter.Gasperini e Benitez sono stati umiliati, questa e'la verita'e chissa' come voi tornate sempre al vostro caro target calcisitco e cioe' contropiede e tristissimo calcio all' italiana, auguri!!
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TiGeR_NeRoBlU - 11/02/12
Gasperini ha ragione all inter nessuna fiducia a nessun allenatore dopo Mourinho.....moratti svegliati, e lascia fare a chi ne capisce piu di te di calcio, l'ultima volta che hai fatto cosi abbiamo vinto tutto....
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kaly10 - 11/02/12
Bravo lucamvb9! Concordo pienamente con te.
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maidomi - 11/02/12
da interista dico che gasperini ha ragione come aveva ragione benitez! dovrebbero parlare per far sapere quanta incompetenza c'è in questa società!prendono questi 2 allenatori e non li seguono per niente per poi dare la colpa al modulo o cose varie...perchè era un mistero che gasperini giocasse con la difesa a tre? e poi leggo di interisti che parlano di torti arbitrali..ma per favore, prima di cercare cause esterne eliminiamo quelle all'interno!
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