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"Io e Leo non siamo traditori"

Castagner: "I tifosi del Milan mi vogliono bene"

30/03/11

Ramaccioni e Castagner, foto web

Il personaggio chiave del derby Milan-Inter di sabato sarà Leonardo. Passato rossonero e presente nerazzurro. Ripercorrendo la storia della rivalità milanese troviamo il predecessore del brasiliano: Ilario Castagner. L'allenatore di Vittorio Veneto nel 1984 passò dalla panchina rossonera a quella nerazzurra per divergenze con l'allora presidente del Milan Farina. Altro nodo che lo accomuna a Leo.

Castagner riportò il Milan in Serie A nel 1983 e nell'anno seguente mantenne i rossoneri in una buona situazione di classifica fino a quando, dopo 24 giornate di campionato, Farina non lo esonerò accusandolo di aver già firmato con i rivali cittadini dell'Inter.

 Come Leonardo con Berlusconi anche lei ha avuto un rapporto tormentato con il presidente Farina?
"Il mio rapporto con Farina fu caratterizzato da diversità di vedute. La nostra rottura è iniziata con la cessione di Serena. Io volevo riscattarlo dall'Inter perché per il gioco del mio Milan era fondamentale. Il presidente, invece, non era intenzionato a riscattarlo. Non voleva spendere soldi per lui"

Poi cosa successe?
"Farina contattò Bagnoli e io venni a saperlo. Da lì in poi fu rottura definitiva"

Rimpianti?
"Sì. Se ci fosse stato Berlusconi sarebbe stato tutto diverso. Se Farina se ne fosse andato via qualche anno prima..."

E a quel punto?
"L'Inter mi contattò per chiedere la mia disponibilità"

Lei accettò?
"Si, subito. Non potevo rifiutare. Allora Farina mi esonerò dicendomi: "Il prossimo allenatore dell'Inter non può stare seduto sulla panchina rossonera". Così finì la mia avventura al Milan"

Al momento della firma con l'Inter non ha pensato ai tifosi del Milan?
"I tifosi del Milan mi volevano bene. Quando venni esonerato ci fu Milan-Napoli e tutto San Siro si mise a fischiare contro il presidente Farina".

E' passato all'Inter per vincere visto che in quegli anni i nerazzurri erano più forti dei rossoneri?
"Sì sono arrivato all'Inter convinto di poter vincere, ma mi sono mancati dei giocatori chiave. Sbagliai a non tenere Bagni"

E lo spogliatoio nerazzurro come la accolse?
"Benissimo. L'avventura iniziò con un gruppo tutto nuovo a Bressanone. Avevamo un precampionato duro e vincemmò anche partite importanti"

Poi si arriva al derby del 28 ottobre 1984, il derby di Hatley. Ha dormito la notte prima di quella partita?
"Io di solito non dormivo dopo le partite. Ma prima di quel derby ero molto teso"

I tifosi rossoneri la fischiarono e la contestarono. Si aspettava quell'accoglienza da parte della curva del Milan?
"Io sono convinto che i tifosi del Milan mi volevano bene"

Dunque, come Leonardo, lei non si sente un traditore?
"No per niente. Io sono un professionista"

Il derby del 1984 finì con la vittoria rossonera. Questo come finirà?
"In un derby non ci sono favoriti. Sarà una frase fatta, ma è la verità. Il Milan è più forte in difesa e l'Inter in attacco. Sarà una partita combattuta"

Infine, lei si sente più interista o milanista?
"Io da piccolo ero nerazzurro. Ora ho i figli e nipoti che tifano Milan. Quando non giocano contro è logico che tifo sia Inter che Milan. Sabato sarò imparziale".

SIMONE REDAELLI

I VOSTRI COMMENTI

- 31/03/11

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- 31/03/11

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ilpiufurbo - 31/03/11

castagner è imparagonabile il tuo passaggio all'inter con quello di leo
specie come i tifosi lo hanno acclamato nell'ultima gara con la juve
lo sgarbo di leo è un onta indelebile
dico agl'interisti di andarsi a vedere la gioia incotenibile di leo dopo il secondo gol di sheva nel derby di champions

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- 30/03/11

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- 30/03/11

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- 30/03/11

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- 30/03/11

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