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Milan, Gattuso: "Non stiamo bene fisicamente, i nuovi possono fare di più"

Il tecnico alla vigilia del match col Rijeka: "Voglio una squadra che sappia di essere forte e che sappia soffrire, nei momenti di difficoltà non dobbiamo avere paura"

Dopo il pari di Benevento, domani il Milan - già qualificato ai 16.mi d'Europa League - sarà impegnato col Rijeka. "Voglio vedere una squadra che sappia di essere forte e che sappia soffrire - dice Gattuso -. Nei momenti di difficoltà non dobbiamo avere paura". Sui problemi: "A livello fisico non stiamo benissimo, ma non deve essere un alibi. I nuovi non stanno dando quello che possono dare, bisogna metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo".

Sulla partita.
"Per noi è importante. Per la classifica non conta nulla, ma a livello mentale ci serve come il pane un risultato importante. Viene data la possibilità a chi giocato meno di giocare e voglio vedere dei giocatori che mi dimostrino voglia e che mi mettano in difficoltà. Giocando in Europa con la maglia del Milan bisogna sempre avere rispetto e impegnarsi fino alla fine".

Sulla parte fisica.

"Sono 8 giorni che lavoro con questa squadra e in 8 giorni non si può migliorare la condizione fisica. Non è un caso che il Milan corra meno di tutti in Serie A, dopo il Torino. Stiamo facendo dei carichi di lavoro importanti. Ed è per questo che ci stiamo lavorando. Non è un alibi, ma dobbiamo andare piano piano. Non possiamo caricare troppo, perché si rischia che si facciano male i giocatori. I ragazzi mi stanno dando una grandissima mano e ci stanno mettendo grandissima voglia".

Sul debutto europeo da allenatore in una competizione diversa da quella a cui era abituato.

"E' emozionante come è stato emozionante il debutto sulla panchina in campionato. Mi sarebbe piaciuto allenarmi stasera in questo stadio, ma abbiamo cambiato perché dovevamo lavorare a Milanello. Però mi piace il giorno prima respirare l'atmosfera del campo dove bisogna giocare".

Sugli assenti.
"Devono recuperare, ho preferito lasciarli a riposo perché abbiamo fatto un lavoro importante sia ieri che oggi. La scelta è motivata così".

Cosa ti aspetti dai giocatori domani e nel prosieguo dell'avventura?

"Dai miei giocatori mi aspetto quello che stiamo provando durante la settimana, la voglia di saper soffrire. L'età media di questa squadra è giovane. Voglio vedere il senso di appartenenza, nei momenti di difficoltà non dobbiamo avere paura. Voglio vedere una squadra che sa di essere forte, voglio vedere la consapevolezza di saper soffrire e tenere bene il campo".

Che Rijeka ha visto all'andata?

"E' una squadra che rispecchia il carattere del suo allenatore e dei tifosi. All'andata ho visto una squadra forte tecnicamente, ben organizzata. Hanno grandi individualità tecniche, sanno giocare".

Su Paletta.

"E' un giocatore del Milan che si allena con grande voglia e veemenza. Da parte mia non c'è nessun regalo, è venuto in Primavera con me un paio di volte, domani partirà dal 1'. Non c'è nessun regalo, l'ho visto bene".

Sul suo esordio europeo col Milan da giocatore, contro il Chelsea.

"Dall'altra parte avevo contro Deschamps e Desailly. E' stata una grande emozione, è stata una gara molto difficile, abbiamo pareggiato 0-0. La ricordo bene, è stata molto emozionante". 

Su Biglia.
"Deve migliorare dal punto di vista fisico. Non è al 100%, domani giocherà come giocherà Locatelli. A livello fisico non stiamo benissimo, ma non deve essere un alibi. Sappiamo che dobbiamo migliorare. I giocatori che sono arrivati non stanno dando quello che secondo me potevano dare. In questo momento è evidente che nei momenti di difficoltà diamo la sensazione di non avere la brillantezza. E' un aspetto che si tocca con mano. Questa è una squadra forte ma bisogna metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo".

Su Kalinic.

"Spero si sia sbloccato dopo il gol col Benevento. In questi due giorni abbiamo fatto carichi importanti, devo dire che vedo tutti i ragazzi che hanno grande voglia. La scelta di lasciare qualcuno a casa è stata fatta per riuscire a mettere un po' di forza nelle gambe e stare un po' meglio. Kalinic ieri l'ho visto con grandissima voglia. E' tranquillo e sa che può dare tanto, come ci possono dare tanto tutti i giocatori che abbiamo a disposizione".

Sul gol preso a Benevento.

"Non posso nemmeno rimproverare i ragazzi, perché con il Benevento eravamo a zona, essendo una punizione dalla trequarti. Il giocatore che sbaglia è Ignazio Abate, perché facendo un passo avanti forse avrebbe potuto prendere la palla. Non stavamo marcando a uomo, ma a zona".

Sui giocatori del Rijeka.

"Misic e Braderic hanno talento ma sono fuori. Ci sono giocatori importanti con un po' di problemi. Tengo alla partita, potevo portare qualche ragazzo della Primavera ma non mi sembra il caso di sottovalutare nessuno. Non è il momento".

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Calcio
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