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E. League: Tas riesclude il Sion

Gli svizzeri però non si arrendono

15/12/11

Christian Constantin, foto AFP

Il Sion resta fuori dall'Europa League. A provare a mettere la parola fine alla telenovela della squadra svizzera è il Tas di Losanna che ha confermato che il Sion non può essere reintegrato nella competizione ribadendo le decisioni della Uefa e annullando le misure provvisiorie adottate dal Tribunale Cantonale Vallese in favore della società. Gli svizzeri hanno già fatto sapere di voler presentare ricorso al Tribunale federale svizzero.

La battaglia legale era scoppiata dopo il ricorso presentato dal club svizzero contro l'esclusione dall'Europa League decisa dalla Uefa a inizio settembre a favore del Celtic, poi finito nel girone I con Udinese, Atletico Madrid e Rennes. Sia in primo che in secondo grado, la Uefa aveva accolto le istanze degli scozzesi, eliminati dal Sion nei play-off, assegnando loro la vittoria per 3-0 a tavolino sia all'andata che al ritorno: la societa' elvetica, infatti, aveva mandato in campo sei giocatori non eleggibili, ovvero Stefan Glarner, Billy Ketkeophomphone, Mario Mutsch, Pascal Feindouno, Jose' Goncalves e Gabri, acquistati in estate e oggetto di contesa con la Fifa. Nel 2008, infatti, il Sion fu condannato a rimanere fermo sul mercato per due sessioni per aver indotto il portiere egiziano Essam Al Hadari a rescindere il suo contratto con l'Al Alhi.

A detta della Fifa la sanzione era valida fino a fine anno e dunque i sei giocatori acquistati in estate non avrebbero potuto giocare ma il club elvetico, ritenendo di aver gia' scontato la squalifica, si era rivolto a un tribunale civile, ottenendo una sospensiva che pero' e' stata cancellata a meta' novembre. In quell'occasione la Corte del Canton Vallese, su ricorso della Fifa, ha ribaltato la sentenza di primo (3 agosto) e secondo grado (27 settembre) del tribunale civile di Martigny e St.Maurice che permetteva al club elvetico, con effetto immediato, di schierare i sei giocatori tesserati in estate nonostante il divieto arrivato da Zurigo. Alla luce della sentenza della Corte del Canton Vallese, che ha dato ragione alla Fifa e alla Lega svizzera riconoscendo la validita' del divieto di agire sul mercato inflitto al Sion, il club elvetico e la Uefa hanno deciso di rimettersi al Tas. Oggi la pronuncia arrivata da Losanna ma dalla societa' svizzera fanno gia' sapere di non volerla chiudere qui: in una nota pubblicata sul proprio sito, il Sion ritiene ancora la sua esclusione dall'Europa League "arbitraria", accusa il Tas di non fornire alcuna garanzia d'indipendenza e di violare diverse norme del diritto nazionale e internazionale. Da qui l'annuncio del prossimo passo: ricorso al Tribunale federale svizzero.

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