Champions, Roma-Liverpool 4-2: niente impresa, Reds in finale

I giallorossi vincono in rimonta, ma non basta. Il 26 maggio Salah sfida il Real Madrid di Ronaldo

di ANDREA GHISLANDI

Niente impresa per la Roma che dice addio alla Champions League e alla finale di Kiev. All'Olimpico i giallorossi vincono 4-2 in rimonta, un risultato che non basta a ribaltare il 2-5 di Anfield. Un errore di Nainggolan propizia il gol di Mané al 9'. Un goffo autogol di Milner rimette in carreggiata i giallorossi al 15'. Poi Wijnaldum fa 2-1 al 26'. Nella ripresa Dzeko e Nainggolan (doppietta) regalano una vittoria amara. Reds in finale col Real.

LA PARTITA

Nessun miracolo, nessuna vendetta e niente finale di Kiev. E' amara la notte dell'Olimpico per la Roma, che saluta la Champions League con una vittoria in rimonta che non fa che acuire i rimpianti per la sfida di 8 giorni fa. Il grande cuore messo in campo nel secondo tempo non basta e i Reds, 34 anni dopo la finale di Coppa dei Campioni, fanno ancora piangere i tifosi giallorossi. Troppo pesante il fardello del 2-5 di Anfield per le spalle di Dzeko e compagni che possono davvero mangiarsi le mani ripensando a quella gara. Perché la sfida di stasera ha confermato pregi e difetti della squadra di Klopp, tanto implacabile in attacco quanto vulnerabile se attaccata. E' pensiero comune che la Champions sia la manifestazione dove i dettagli fanno la differenza e la Roma l'ha capito sulla propria pelle. Se dopo 26' il sogno è praticamente andato in frantumi, i giallorossi devono fare solo mea culpa. Scherzo del destino a tradire sono i due uomini più rappresentativi, quelli espressamente chiamati in causa e responsabilizzati da Di Francesco alla vigilia. Imperdonabile l'errore di Nainggolan che dà il la al primo gol di Mané, sciagurato il colpo di testa all'indietro di Dzeko che regala a Wijnaldum il raddoppio. Il bosniaco e il belga si riscattano parzialmente con un grande secondo tempo (un gol per il primo, doppietta per il secondo), ma annullare Salah e rifilare la prima sconfitta in Champions ai ragazzi di Klopp non basta per meritarsi Kiev e la sfida al Real di Cristiano Ronaldo. Per quanto visto tra andata e ritorno in Ucraina vola la squadra più forte, ma l'amaro in bocca a tutta la Roma giallorossa rimarrà per parecchio tempo, così come quella sensazione di aver ingigantito i meriti dei Reds con troppi errori imperdonabili.

Nessuna sorpresa nelle formazioni iniziali. Rispetto ad Anfield Di Francesco torna alla difesa a quattro, a centrocampo c'è Pellegrini per l'infortunato Strootman mentre l'attacco è guidato da Dzeko con Schick ed El Shaarawy ai lati. Formazione obbligata per Klopp per via degli infortunati: Wijnaldum dal 1' per Oxlade-Chamberlain l'unico cambio rispetto all'andata. In attacco il tridente delle meraviglie Salah-Firmino-Mané. Il canovaccio del match è chiaro e scontato, con i padroni di casa obbligati a fare il match e i Reds che attendono pronti a scatenarsi nelle ripartenze. Ci vorrebbe un gol subito come contro il Barcellona ma, dopo due tentativi fuori dallo specchio di Dzeko e Florenzi, sono gli inglesi a passare. Nainggolan sbaglia l'appoggio a centrocampo, Firmino intercetta e lancia nello spazio Mané che fa secco Alisson. L'Olimpico è ammutolito, ma si rianima al quarto d'ora. Da un torre di El Shaarawy, il più attivo e propositivo dei suoi, Lovren spazza contro la faccia di Milner che realizza un autogol davvero comico. I giallorossi lasciano però troppi spazi e Mané per due volte va vicino al raddoppio: la prima conclusione termina fuori di un soffio, sulla seconda ci vuole un super-Alisson. Dal susseguente corner, però, il Liverpool buca ancora la difesa giallorossa: Dzeko impatta male di testa all'indietro e Wijnaldum tutto solo fa secco l'incolpevole Alisson. Siamo al 26' e ora servono 4 gol per andare almeno ai supplementari. Prima della fine della frazione, il Faraone fa urlare al gol, ma il suo tiro a giro deviato dal piede di Milner si stampa sul palo.

La ripresa inizia con il primo episodio che fa infuriare Monchi a fine match: Karius stende in area Dzeko, ma il guardalinee alza la bandiera e segnala un fuorigioco inesistente. Poi il bosniaco conferma la sua grande vena europea, con il quinto gol di fila, l'ottavo stagionale. Il merito è soprattutto di El Shaarawy, il migliore finché le gambe lo sostengono, che fa venire l'ennesimo mal di testa della serata ad Alexander-Arnold e costringe Karius a una respinta difficoltosa: il bosniaco è implacabile e rianima i suoi. Di Francesco ci crede e si gioca il tutto per tutto: fuori un Pellegrini sottotono e dentro Under. Le squadre sono lunghissime e i capitolini producono il massimo sforzo tra il 60' e il 68'. Clamoroso il fallo di mano del disastroso Alexander-Arnold sul tiro a botta sicura e non visto da Skomina. Dal Bernabeu ieri e dall'Olimpico oggi arrivano chiari segnali di come il Var sia mezzo necessario e giusto. Salah è la controfigura di quello dell'andata e il Liverpool del secondo tempo è tutto in un tiro di Firmino deviato di piede da Alisson e quando nel finale si sveglia (finalmente) anche Nainggolan (botta da fuori e rigore segnato al 94'), ecco che i rimpianti aumentato all'ennesima potenza. Nonostante la prima sconfitta in Champions, il Liverpool vola in finale dopo 11 anni. Per Klopp, invece, è la seconda finale in carriera dopo quella persa nel 2013 alla guida del Borussia Dortmund. Tra Zidane e la leggenda c'è solo il "gegenpressing" del tedesco.

IL TABELLINO

ROMA-LIVERPOOL 4-2
Roma (4-3-3): Alisson 6,5; Florenzi 5, Fazio 5, Manolas 6,5, Kolarov 6,5; Pellegrini 4,5 (8' st Under 6), De Rossi 5,5 (24' st Gonalons 6), Nainggolan 5,5; Schick 4,5, Dzeko 6,5, El Shaarawy 7 (30' st Antonucci sv). A disp.: Skorupski, Bruno Peres, Juan Jesus, Gerson. All.: Di Francesco 6,5
Liverpool (4-3-3): Karius 6,5, Alexander-Arnold 4,5 (47' st Clyne sv), Lovren 6, Van Dijk 6, Robertson 6, Milner 6, Henderson 6, Wijnaldum 6,5, Salah 5,5, Firmino 6 (42' st Solanke sv), Mané 7,5 (38' st Klavan sv). A disp.: Mignolet, Moreno, Woodburn, Ings. All.: Klopp 6,5
Arbitro: Skomina (Slovenia)
Marcatori: 9' Mané (L), 15' aut. Milner (R), 26' Wijnaldum (L), 7' st Dzeko (R), 41' st Nainggolan (L), 49' st rig. Nainggolan (R)
Ammoniti: Lovren (L), Robertson (L), Manolas (R), Solanke (L)

LE STATISTICHE

  • La Roma è stata eliminata nelle ultime sette sfide ad eliminazione diretta, con gare di andata e ritorno, delle competizioni UEFA contro squadre inglesi dopo essersi qualificata nelle prime tre.
  • Il Liverpool disputerà la sua ottava finale di Coppa dei Campioni / Champions League, l’ultima risalente al 2007.
  • Con 13 reti, Roma - Liverpool è la doppia sfida di semifinale della Champions League con più reti segnate nella storia dalla competizione.
  • La Roma ha subito in questa gara il suo primo gol casalingo nella Champions League 2017/18.
  • Il Liverpool è la seconda squadra nella storia della Champions League ad aver segnato 20 gol in trasferta in una singola edizione dopo il Real Madrid nella stagione 2013/14.
  • Il Liverpool ha segnato con il primo tiro effettuato e con il primo tocco in area di rigore avversaria nel match.
  • Liverpool (sette) e Roma (cinque) sono due delle tre squadre che hanno segnato di più nei primi 15 minuti di gioco in questa Champions League.
  • Edin Dzeko, otto reti in questa Champions, è il giocatore che ha segnato più gol per una squadra italiana nella competizione dalla stagione 2010/11 (Samuel Eto'o, otto gol con l’Inter).
  • Dzeko ha trovato il gol in ognuna delle sue ultime cinque partite di Champions League, la striscia più lunga per un giocatore della Roma nella storia della competizione

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