Champions:il Chelsea vola in finale
Il Barcellona si arrende: finisce 2-2
ALESSANDRO DINOIA24/04/12

Il Chelsea resiste all'assalto del Barcellona e conquista la finale di Champions League. I blaugrana ci provano fino in fondo e passano in vantaggio con Busquets al 35'. Terry si fa espellere per un fallo insensato e i catalani trovano il raddoppio con Iniesta al 43', ma Ramires al 45' accorcia le distanze. All'inizio della ripresa Messi sbaglia un rigore e poi colpisce un palo, prima del gol di Torres che al 92' fissa il 2-2. Londinesi a Monaco.
LA PARTITA
Le braccia al cielo di un inesauribile Drogba, il sacrificio di 54 minuti vissuti in apnea in inferiorità numerica, la rivincita degli eterni secondi. Il capolavoro del Chelsea si può spiegare così o forse con un disegno del destino. Crudele e spietato nei confronti della squadra che ha segnato l'inizio del millennio. Il Barcellona merita rispetto: 13 titoli in 3 anni non si spazzano via neanche dopo sei giorni da incubo e non devono offuscare la memoria. I blaugrana sono usciti da grandi, con l'onore delle armi, facendo tutto il possibile per opporsi a un qualcosa che probabilmente aleggiava sopra le loro teste, che era fuori dal loro controllo. Gli dei del pallone avevano altri piani.
La gara rispetta le attese con i catalani che fin dal principio mettono tutti gli interpreti nella metà campo londinese. I Blues, dopo le barricate dell'andata, rispondono con 11 uomini costantemente dietro la linea della palla. Una generosità commovente che porta gli uomini di Di Matteo ad ergere un double-decker bus sulla linea di porta. Questo non deve far storcere il naso agli amanti del calcio perché le vittorie epiche conoscono anche questi valori. Il Barcellona prova a redimersi, così come il suo allenatore: Fabregas, Sanchez e Cuenca vengono rilanciati, a scapito di Thiago, Tello e Dani Alves. Anche Piqué, superate le incomprensioni con il tecnico, viene rispolverato. Peccato che l'incontro riservi a lui e ancor prima a Cahill una resa anticipata che fa cambiare in corsa gli schieramenti difensivi dei due strateghi. I Blues non tirano mai indietro la gamba e cominciano a collezionare ammonizioni (che costano carissime in vista della finale), ma Busquets riesce a scongelare una situazione delicata, sfruttando il suggerimento di Cuenca. Il gol fa saltare i nervi agli ospiti e soprattutto al capitano di tante battaglie. Quel John Terry che, dall'infame zolla di Mosca, vive come un'ossessione la Coppa dalle grandi orecchie e che tradisce i compagni nel momento del bisogno. L'inferiorità numerica carica ulteriormente i padroni di casa che prendono in mano le redini del match e raddoppiano con Iniesta, innescato da Messi. Ma proprio nel momento in cui il Chelsea sembra essere prossimo alla resa, una disattenzione difensiva dei campioni d'Europa uscenti viene sfruttata con una verticalizzazione di Lampard, trasformata in oro da un delizioso pallonetto di Ramires.
Ma neppure questo è sufficiente per mettere alle corde chi vuol gridare al mondo intero che il suo ciclo straordinario di successi non è finito. La gara prende una piega molto simile a quella della semifinale dell'edizione 2010 contro l'Inter di Mourinho, ma al 3' della ripresa un'ultima incredibile chance capita al faro che ha sempre trascinato i colori blaugrana. Lionel Messi dagli undici metri stampa sulla traversa tutta la delusione del suo popolo, per poi ripetersi dopo un altro spunto, conclusosi con un palo clamoroso. Poco prima c'è addirittura un'azione da gol fermata a un soffio dal suo compimento, esattamente come accadde al 92' di quella serata che lanciò i nerazzurri verso il Triplete. Doveva finire così e nell'esplosione di gioia dei combattenti in maglia bianca (spauracchio non da poco) c'è spazio perfino per il redivivo Torres che si toglie la soddisfazione di far crollare gli ultimi lumicini di speranza dei catalani. Il Chelsea vola a Monaco: è l'impresa di Di Matteo (che si augura di non finire come Grant, celebre predecessore subentrante) e di un gladiatore di nome Didier Drogba. Ora tocca a loro trasformare i sogni di gloria londinesi, troppo spesso svaniti in questi anni, in realtà.
LE PAGELLE
Drogba 7,5 - E' l'immagine del riscatto. Fa il terzino quando occorre e si sacrifica in aiuto dei compagni ricordando Eto'o. Urla al fischio finale, ma questa volta sprigiona solo gioia.
Ramires 7 - Il gol arriva nel momento di maggiore difficoltà. Ma, oltre alla prodezza, in mezzo al campo recita un ruolo fondamentale. Sontuoso.
Terry 4 - L'unica consolazione è che il suo stupido gesto non è stato pagato da una squadra, una società e una tifoseria. Un uomo della sua esperienza che incappa in una follia simile va solo condannato. A Monaco non ci sarà: l'ha deciso lui, se l'è meritato.
Messi 5 - E' un peccato, ma il calcio dà e toglie nel giro di pochissimo tempo. Il più forte di tutti, il vincitore di Palloni d'Oro a raffica, sente la pressione del momento più buio della recente storia del Barça e, con il suo errore dal dischetto, fa pendere l'inerzia psicologica tutta dalla parte dei suonatori Blues.
Cech 7,5 - I suoi riflessi fanno la differenza. Ci vuole anche fortuna (vedi il palo della Pulce), ma la fortuna aiuta chi se la va a cercare. E' da otto anni che cerca la vittoria più bella e più ambita. Sarà la volta buona?
Iniesta 6,5 - Un passo avanti notevole rispetto alla sfida con il Real. Si accende e dà un contributo essenziale.
Busquets 6,5 - E' la prima rete dell'anno. Ottima scelta, ma non cancella l'amarezza finale.
LA CRONACA DEL MATCH MINUTO PER MINUTO
IL TABELLINO
BARCELLONA-CHELSEA 2-2 (and. 0-1)
Barcellona (3-3-3-1): Valdes 5,5; Mascherano 6, Piqué 6 (26' Dani Alves 5,5), Puyol 6; Busquets 6,5, Xavi 6, Iniesta 6,5; Fabregas 6 (29' st Keita s.v.), Messi 5, Cuenca 6 (23' st Tello 5,5); Sanchez 6. A disp.: Pinto, Adriano, Thiago, Pedro. All.: Guardiola 6
Chelsea (4-2-3-1): Cech 7,5; Ivanovic 6,5, Cahill s.v. (12' Bosingwa 6), Terry 4, Cole 6; Mikel 6,5, Meireles 6,5; Lampard 6,5, Mata 5,5 (13' st Kalou 6), Ramires 7; Drogba 7,5 (34' st Torres 7). A disp.: Turnbull, Sturridge, Essien, Malouda. All.: Di Matteo 7
Arbitro: Cakir (TUR)
Marcatori: 35' Busquets (B), 43' Iniesta (B), 46' Ramires (C), 47' st Torres (C)
Ammoniti: Iniesta, Messi (B); Mikel, Ramires, Ivanovic, Cech, Lampard, Meireles (C)
Espulsi: 36' Terry (C) per condotta violenta
Note: Messi sbaglia un rigore al 3' st






pakito44 - 25/04/12
Ma messi se lo sono scordati tutti quello che ha fatto in questi anni? e non mi sembra che abbia avuto tutte partite facili, così come non mi sembra che ronaldo abbia giocato bene tutte le partite importanti
segnala un abuso
pakito44 - 25/04/12
Ma messi se lo sono scordati tutti quello che ha fatto in questi anni? e non mi sembra che abbia avuto tutte partite facili, così come non mi sembra che ronaldo abbia giocato bene tutte le partite importanti
segnala un abuso
gio1995 - 25/04/12
come godo per l'errore di Messi... CR7 senza dubbio il migliore
segnala un abuso
ContediLuna - 25/04/12
Messi il marziano ha toppato ma come mai???? Ma non era lui il miglior calciatore di tutti i tempi capace di vincere tutto da solo???
segnala un abuso
milancavese1-2 - 25/04/12
e poi ricordo che il barca aveva la finale in mano...il 2-1 è frutto di un passaggio perfetto di lampard e di una giocata di ramirez alla messi...l'azione del gol di ramirez è stata la giocata più bella della partita...ma se la faceva il barca lodi a manetta...come godoooo
segnala un abuso
Orgoglio Neroazzurro - 25/04/12
ANCORA UNA VOLTA MESSI NELLE PARTITE IMPORTANTI E DECISIVE HA TOPPATO!!!!!!!!
CRISTIANO RONALDO TUTTA LA VITA
segnala un abuso
jolly74 - 25/04/12
bello vedere che i commenti tecnici vengono fatti sparire vorrei capire a questo punto di cosa dobbiamo parlare, solo rispondere agli insulti? o forse non si può dire più quello che si pensa su una squadra di come gioca che il bel gioco alle volte e fine a se stesso, o dobbiamo sempre e comunque incensare il gioco del barcellona e ultimamente della juve, il pensiero unico mi spaventa
segnala un abuso