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Gila-Sculli, il Genoa resta in A

Battuto il Palermo senza pubblico: 2-0

PAOLO MANDARA'13/05/12

Jankovic e Labrin, Lapresse

Il Genoa si sbarazza del Palermo e raggiunge l'agognata salvezza. In uno stadio Ferraris senza pubblico, il Grifone non disputa una gara indimenticabile ma si accontenta dei gol di Gilardino (52') e Sculli (70') per allontanare gli spettri della Serie B. Il match è caratterizzato da ritmi molto bassi, con i siciliani insidiosi al 23' con Mehmeti. Poi tanta noia: il Gila chiude la pratica con il gol del vantaggio e l'assist che porta al 2-0 finale.

LA PARTITA

La stagione del Genoa finisce in un silenzio assordante. Quasi a voler giustificare un campionato aspro e tormentato, in cui la salvezza – già, la salvezza – arriva per una tirata di capelli all'ultimo ostacolo. Grazie ai gol di Gilardino e di Sculli, ma soprattutto alla mancata rimonta di un Lecce caparbio e poco assistito dagli dei del calcio. Che, se solo avessero voluto, avrebbero trovato il modo per punire un Grifone spento, confusionario, autolesionista per gran parte delle trentotto giornate. Alla fine il Genoa se la cava: senza pubblico (si gioca a porte chiuse per quanto successo con il Siena), senza il suo protagonista migliore (Palacio è squalificato) e contro una squadra quasi altrettanto disastrata, ma che a differenza degli uomini di De Canio non ha più nulla da chiedere alla stagione.

Dopo sessantanove gol subiti, Frey può finalmente prendersi una domenica di riposo. E Gila, fin qui il fantasma di se stesso sotto la Lanterna, può correre scapigliato, in giro per il campo, a festeggiare un gol (il sesto stagionale compresi quelli in viola) che col senno di poi non sarebbe nemmeno servito. Due facce della stessa medaglia: triste, ferita, consumata dai continui cambiamenti imposti dalla proprietà. Che adesso si ritrova di fronte all'ennesima estate difficile: in cui bisogna capire a che punto è il progetto della famiglia Preziosi, e scegliere se invertire la rotta (ipotesi consigliata). Genoa-Palermo non merita un racconto approfondito. Se non per l'ultima apparizione dell'onorevole Kakhaber Kaladze, che toglie il disturbo con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto per darsi alla politica. O della prima apparizione da titolare - nel Palermo - di Mehmeti, attaccante svedese che in Svezia paragonano indebitamente a mastro Ibra. E' di Mehmeti la prima chance concreta del match, minuto 23, con Frey abile a venir fuori dai pali e bloccare sul nascere il tentativo.

Un rischio assurdo (lo zampino è di Granqvist) che non scuote di una virgola il Genoa. Bravo a non subire troppo, ma decisamente vuoto di idee nella metà campo offensiva. E siccome il Lecce a Verona il golletto non riesce a farlo, la partita prosegue nel più assoluto silenzio – a tratti soffocato dall'urlo dei tifosi di casa che stazionano in gruppo fuori dallo stadio – e con rare occasioni. Barreto prova con un paio di siluri che non c'entrano la porta. Il Grifone non replica fino al 7' della ripresa, quando Gilardino si toglie le ragnatele dal mancino e supera Brichetto (subentrato a Viviano all'intervallo) da pochi passi. Un gol un po' sgualcito, quanto basta a ritrovare un minimo d'entusiasmo, o almeno di serenità. Poi anche Sculli, colui che sedò gli ultras e che per questo passerà alla storia, deposita il timbro della salvezza. In vista dell'ennesima estate con l'acqua alla gola. Che decreterà un nuovo Genoa o la solita squadra in cerca d'identità. Che più tempo passa e meno si percepisce.

LE PAGELLE

Gilardino 6,5 - Come nelle recenti 12 prestazioni in maglia rossoblu, non sembra in grado di incidere. Passo incerto e poca disinvoltura nella protezione del pallone. Ma alla prima occasione buona, torna finalmente a graffiare. Regalando un sospiro di sollievo a una città che lo ha aspettato a lungo come il salvatore della patria

Aguirregaray 5,5 - Gioca poco e male. Qualche estate fa era un obiettivo dell'Inter, poi finì in Sicilia. Dove né Mangia, né tanto meno Mutti lo hanno considerato granché. Non ha il passo per far l'esterno e non ha i piedi per fare il centrale. Né carne né pesce

Frey 6,5 - Il portiere più bucato della A nonostante un girone d'andata sopra le righe. Ma anche quello che ha parato di più. I problemi della difesa del Genoa non sono certamente imputabili a lui. Che anche stasera ci mette del suo per evitare la possibile beffa: prima su Mehmeti, poi su Pisano

Budan 5,5 - Si è riscoperto importante per via delle numerose assenze, ma nel finale di stagione il suo rendimento è calato. Buon gregario, ma il Palermo dovrà fare affidamento su nuove leve. Il croato è spesso fuori dal gioco, anche perché la qualità del gioco rosanero non gli torna utile

IL TABELLINO

GENOA-PALERMO 2-0

Genoa (4-3-3): Frey 6,5; Mesto 6, Granqvist 5,5, Kaladze 6, Moretti 6; Rossi 6,5 (38' st Veloso sv), Belluschi 5,5, Biondini 6; Jankovic 6,5 (26' st Sampirisi sv), Gilardino 6,5, Sculli 6 (32' st Carvalho sv). A disp.: Lupatelli, Birsa, Jorquera, Ze Eduardo. All.: De Canio 6
Palermo (3-5-2): Viviano 6 (1' st Brichetto 5); Munoz 5,5, Mantovani 6, Labrin 5,5; Pisano 6,5, Migliaccio 6, Barreto 6, Bertolo 6, Aguirregaray 5,5 (22' st Lores 5,5); Mehmeti 6 (28' Vazquez 5), Budan 5,5. A disp.: Milanovic, Bacinovic, Zahavi, Hernandez. All.: Mutti 5,5
Arbitro: Valeri
Marcatori: 7' st Gilardino, 25' st Sculli
Ammoniti: Gilardino (G), Labrin (P)
Espulsi: -

I VOSTRI COMMENTI

Paliermu22 - 14/05/12

FINALMENTE CAMPIONATO FINITO,MAI PIU' UN CAMPIONATO COSI' ANONIMO,L'ENTUSIASMO E' SOTTO ZERO,ZAMPARINI DEVI RIPORTARE L'ENTUSIASMO IN NOI TIFOSI.

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