Palermo, punto d'oro a Cesena: 2-2
Silvestre, gol-rimonta: salvezza vicina
PAOLO MANDARA'22/04/12
Il Palermo esce indenne dalla trasferta del 'Manuzzi' e fa un balzo importante verso la salvezza. Il Cesena è un osso duro, ma i rosanero passano al 20' con il piattone di Bertolo. La reazione bianconera è veemente: al 26' pareggia l'ex Santana. Al 28' Rennella confeziona il primo gol italiano. Allo scadere del primo tempo Silvestre ristabilisce il pari con un preciso colpo di testa. Nel finale occasioni per Budan e Bertolo, ma finisce 2-2.
LA PARTITA
Una classifica relativamente tranquilla, una testa finalmente sgombra. Il Palermo sembra aver riannodato i fili anche in trasferta. E non inganni il punto (uno solo) conquistato contro una squadra quasi retrocessa. I rosanero danno vita a una gara vera, senza mai risparmiarsi, rischiando a più riprese di combinare la classica frittata e mandare a monte l'obiettivo finale: uscire indenne dal 'Manuzzi'. Perché quello conquistato a Cesena è un pari prezioso, che allontana la zona retrocessione. I padroni di casa non si ergono a vittima sacrificale. I ricambi di Beretta giocano bene, creano e impauriscono Viviano. Lo infilzano due volte. Con Santana, ex di turno temuto e prestigioso, e Vincenzo Rennella, nome italiano e nazionalità francese. Al primo gol in Serie A.
Cesena-Palermo è una partita che inizia e finisce allo stesso modo: tanto agonismo, molte occasioni. Corsa sui due lati del campo, condita da errori evidenti e peccatucci veniali. Due squadre in salute, checché ne dica la classifica. Il Cesena, che non vince addirittura dal 15 gennaio, parte sgommando e concede spazio nei suoi venticinque metri. Il Palermo assesta la mira, ma Antonioli è presente. La prima sbandata romagnola, però, costa lo svantaggio. Munoz si infila, ne salta due e deposita in mezzo per l'accorrente Bertolo: 0-1, spezzato l'incantesimo. Il Cesena non si siede, rischia (traversa scheggiata da Vazquez) e, spronato dal pubblico reagisce: l'uno-due è terrificante. Lo inaugura Santana, con uno slalom gigante che manda al bar Silvestre e Labrin e finisce la sua corsa alle spalle di Viviano. Passano appena 2', lo stile è sempre quello: Rennella si incarica della zampata, palla ficcante all'angolino e ribaltone completo. Bravo il francese, che si mette in mostra più e meglio di Mutu in fase d'attacco. Anche il contorno non è male. Fino al 2' di recupero, quando Silvestre, rientrante e in odor di Nazionale (la nostra!), si imbuca alla festa e trafigge Antonioli su azione da calcio d'angolo: 2-2.
Scintille, gol e tanto divertimento. Il copione non accenna alcun cambiamento. E anche l'avvio di ripresa è rapido, frizzante. Quando il Palermo si ingegna, il Cesena si spinge in contropiede e con Mutu sfiora il nuovo vantaggio. Anche Donati ha la sua grande occasione, ma il tiro è respinto a un passo dall'urlo. Senza eccessive preoccupazioni, la gara si spinge in là coi minuti. E i rosanero – una sola vittoria (a Bologna) nelle ultime 17 trasferte ufficiali – prova ad azzannare la preda senza successo. A un passo dalla bandiera a scacchi, Budan e Bertolo non riescono nel colpo gobbo. Il Palermo, però, si porta a casa un punto fondamentale per starsene al riparo da eventuali sorprese: a quota 41, + 6 sul Lecce terz'ultimo. Il Cesena rallenta l'agonia e si appropria della Serie A per almeno un altro turno. Il quinto pareggio consecutivo, inoltre, suggerisce che non tutto è da buttare...
LE PAGELLE
Hernandez 5 - L'unico rantolo siciliano di sofferenza è il suo. Sempre un giro indietro. Prova qualche scatto repentino, ma non crea pericoli alla difesa. Arriva in ritardo all'appuntamento con i compagni e con il pallone. In pieno rodaggio dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo
Santana 7 - Sente il dolce sapore della vendetta e si carica la squadra sulle spalle. E' il punto di riferimento dei compagni, riavvia l'azione e spesso la conclude. Un piccolo capolavoro quel gol con cui apre la rimonta. Esce fra gli applausi e vuole riconquistare il Napoli. Parola sua
Vazquez 6,5 - Gioca nel ruolo di Ilicic e si comporta meglio dello sloveno. Si toglie di dosso la naftalina già nei primi minuti, quando spara da venticinque metri e coglie in pieno la traversa. Poi partecipa all'azione e contribuisce ad alzare il baricentro della squadra. Non è un razzo, ma sa giocare la palla
Mutu 6 - Solita qualità, che non ha garantito però la permanenza in A della sua squadra. Va un po' a folate: è bravo a proteggere il pallone e concentrare su di sè le attenzioni della difesa avversaria. Crea spazio per i compagni. Quando si cala nella parte, riesce a dare una mano sostanziosa
Silvestre 6,5 - Segna un gol fondamentale, ma è leggerino in occasione del primo pari romagnolo. Per il resto, controlla la difesa con la solita attenzione. Prandelli lo tiene sott'occhio: all'Italia servirebbe un centrale di difesa come lui
IL TABELLINO
CESENA-PALERMO 2-2
Cesena (4-3-1-2): Antonioli 6,5; Comotto 6, Moras 6, Von Bergen 6, Lauro sv (8' Ceccarelli 6,5); T.Arrigoni 5,5, Guana 6, Colucci 6; Santana 7 (29' st Parolo sv); Mutu 6, Rennella 7 (21' st Iaquinta 6). A disp.: Ravaglia, Rodriguez, Del Nero, Malonga. All.: Beretta 6
Palermo (4-3-1-2): Viviano 6,5; Labrin 5,5, Munoz 6,5, Silvestre 6,5, Mantovani 6; Della Rocca 5,5 (34' st Acquah sv), Donati 6, Bertolo 6,5; Vazquez 6,5 (36' st Budan 6); Hernandez 5 (19' st Bacinovic 5,5), Miccoli 6. A disp.: Tzorvas, Pisano, Milanovic, Zahavi. All.: Mutti 6
Arbitro: Giannoccaro
Marcatori: 20' Bertolo (C), 26' Santana (C), 28' Rennella (C), 47' Silvestre (P)
Ammoniti: Lauro (C), Bertolo (P), Colucci (C), Mutu (C)
Espulsi:








Paliermu22 - 22/04/12
Dopo due anni di bel calcio con Rossi adesso questo Palermo non gioca un bel calcio,cmq 1 punto meglio di 0.Vazquez meglio di Ilicic
segnala un abuso