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Serie A, la Juve torna a vincere

Allo Stadium battuto il Catania per 3-1

SAVERIO GRIMALDI18/02/12

La Juve esulta, LaPresse

Torna alla vittoria la Juventus. Allo Stadium i bianconeri battono 3-1 il Catania e conquistano, anche se solo momentaneamente, la vetta della classifica di serie A con due punti sul Milan. Siciliani, però, in vantaggio dopo appena 4 minuti con Barrientos, ma pareggia i conti Pirlo al 22'. Nella ripresa Juve avanti con Chiellini di testa e terzo gol di Quagliarella nel finale. Catania in 10 per l'espulsione di Motta al 20' st.

LA PARTITA

Che il Catania non sia arrivato a Torino a fare da comparsa lo si era capito in un battibaleno. E lo si era capito anche nel peggiore dei modi, ovviamente per la Juventus. Perché dopo appena quattro minuti di gioco i siciliani sono andati in vantaggio con un numero d’alta scuola di Barrientos che, in barba alla reverenzialità nei confronti della Vecchia Signora, si inventa un gol bellissimo che l’incolpevole Buffon non riesce a sventare nonostante il tuffo disperato a mano aperta.

Lo choc per i bianconeri, e per lo Stadium tutto, dura però poco nel senso che la Juve rimette in circolo il sangue che si era temporaneamente gelato nelle vene e torna a cucire la sua trama di passaggi e corsa per arrivare a sfondare la retroguardia avversaria. Le occasioni non mancano e Borriello si veste da attaccante vero per intimorire Kosicky. Ma per il momento il gol fa fatica a materializzarsi davanti agli occhi di un apparentemente tranquillo Conte. Ci vuole, infatti, un calcio di punizione di Andrea Pirlo (con la barriera catanese colpevole di un piazzamento sbagliato) per pareggiare i conti e per far esplodere i tifosi.
Pervenuti al pareggio i bianconeri tentano l’assalto alla rete del vantaggio. Quagliarella, altro attaccante lanciato dal tecnico salentino come titolare e in cerca di riscatto da vacche magre, trova il bolide, la traiettoria, ma pure la traversa piena con portiere già battuto. Il Catania non ci sta e pareggia pochi minuti dopo anche il conto dei legni con Bergessio che trova il palo al 32’. È ancora Juventus, prima del duplice fischio, che sancisce la fine del primo tempo con Quagliarella. Fortuna e precisione mancano però all’appello.

Nella ripresa è sempre Pirlo a fare il professorone dando lezione con il suo destro velenoso che su punizione ha un effetto a scendere tale da colpire la parte alta della traversa. L’assedio dei bianconeri, in maglia rosa-stellata, non si ferma. Ma il Catania costruisce muri su muri per difendere un corpo a corpo che si fa asfissiante col passare dei minuti. Il problema, comunque, è sempre lo stesso.
La Juve crea molto, gioca bene e con fantasia. Svaria la manovra, ma non concretizza. Ed è talmente vero ciò che Pirlo in primis e Borriello e Quagliarella di conseguenza non possono far altro che provare e riprovare tiri da lontano che tutto sembrano tranne che bombe imparabili. Dopo la doppia ammonizione, con relativa espulsione dell’ex Motta, la Juve rischia grosso e ancora per mano di un ex. Almiron fa tutto bene ma si trova davanti i riflessi di Buffon che bloccano i sogni di gloria.
E’ di nuovo Pirlo il faro su cui la Juve dirige la propria rotta quando vede che gli uomini di Montella mollano il colpo. Ed è d’alta scuola il filtrante piazzato per Marchisio al minuto 26 con il centrocampista che in corsa non trova la botta per stendere Kosicky. Ed è ancora dal piede di Pirlo che nasce il gol del vantaggio bianconero. Palla al centro dell’area dove, tra strattonamenti non bene identificati, spunta la testa di Chiellini che marca il gol del vantaggio.

Il Catania in 10 appare, tuttavia, molto stanco e senza idee per contrastare la foga juventina. Foga che produce anche il terzo gol con Quagliarella. La rete chiude il match e fa tornare il sorriso in casa Juve. Per ora, aspettando il Milan, è vetta della classifica e con una gara ancora da recuperare.

LE PAGELLE

Pirlo 7,5 Quando i suoi piedi girano come un radar nel campo nessuno può tenergli testa. Menzione speciale poi per il primo gol in campionato.

Borriello 6 Tanto impegno, ma non basta. Il gol, questo tarlo che può distruggere anche gli animi più battaglieri, non arriva e lui se ne va poi mestamente negli spogliatoi per far posto a Lichtsteiner.

Quagliarella 6,5 La sua rete era nell’aria. L’attaccante campano lo cerca con insistenza ma prima di riuscirci mette a referto pure una traversa. Prova d'orgoglio.

Barrientos 6 Il suo è un gol meraviglia. Meriterebbe un 10 per l’audacia, ma poi, onestamente, non fa moltissimo. Montella lo manda pure sotto la doccia prima del tempo e lui si stizzisce.

Motta 5 Non facile tornare in uno stadio che sino a poco tempo fa era “tuo”. La sua è una prova di muscoli. Peccato per la grossa ingenuità sul fallo nei confronti di De Ceglie che gli costa il secondo giallo e quindi l’espulsione. Da lì la gara cambia.

Kosicky 4,5 Colpevole sia sul gol di Pirlo quando sistema male la barriera e sia sul colpo di testa di Chiellini quando esce a cercar farfalle. Su tris firmato Quagliarella fa quello che può.

IL TABELLINO

JUVENTUS-CATANIA 3-1 
Juventus (3-5-2): Buffon 6,5; Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 6,5; Padoin 5,5 (16' st  Pepe 6), Marchisio 6, Pirlo 7,5, Giaccherini 6, De Ceglie 6,5 (23' st Vucinic 6); Borriello 6 (32' st  Lichtsteiner sv), Quagliarella 6,5. A disp.: Storari, Caceres, Del Piero, Matri. All.: Conte 6.
Catania (4-3-3): Kosicky 4,5; Motta 5, Legrottaglie 6, Bellusci 6, Marchese 6; Izco 5,5, Lodi 6 (15' st Spolli 6), Almiron 6,5; Gomez 6 (26' st Seymour 5,5), Bergessio 5,5, Barrientos 6 (5' st Biagianti 6). A disp.: Carrizo, Ricchiuti, Ebagua, Cattelani. All.: Montella 5,5.
Arbitro: Brighi
Marcatori: 4' Barrientos (C), 22' Pirlo (J), 29' st Chiellini (J), 36' st Quagliarella (J)
Ammoniti:
Marchisio (J), Almiron (C), Vucinic (J), Legrottaglie (C)
Espulsi: 20' st Motta (C) per doppia ammonizione

I VOSTRI COMMENTI

IlPaperoCatanese - 21/02/12

Guardate che il secondo goal della juve quello di chiellini era irregolare perchè ha spinto il suo avversario! lo dicono tutti

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EnricoJuve1 - 20/02/12

dodiro
Quando Motta è stato espulso la Juve era già in vantaggio per 2 a 1. E aveva creato altre 8 palle gol. Ma di che parli?

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CiccioPasticcio98 - 19/02/12

ciao

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