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Il Napoli riscopre la vittoria: 2-0

Britos e Cavani stendono il Chievo

ALESSANDRO DINOIA13/02/12

Napoli-Chievo, LaPresse

Il Napoli, dopo cinque partite senza successi, ritrova i tre punti contro il Chievo. Al San Paolo, il gol che sblocca la partita porta la firma di Britos, bravo di testa a sfruttare un corner di Lavezzi al 15'. Il 2-0 è siglato dal "Matador" Cavani che trasforma al 38' un rigore che lui stesso si era procurato (per un fallo ingenuo di Sorrentino). Nella ripresa i partenopei amministrano la gara e i veneti non riescono a pungere.

LA PARTITA
Come richiesto espressamente da Mazzarri alla vigilia della partita, il Napoli fa il Chievo e scaccia i fantasmi. Questo in estrema sintesi il verdetto del San Paolo. I partenopei giocano con il freno a mano tirato in avvio, ma dopo un quarto d’ora arriva il corner di Lavezzi che viene capitalizzato al meglio da Britos, in campo al posto del capitano Cannavaro squalificato. Il gol che scongiura i brutti pensieri di De Laurentiis non poteva che arrivare su palla inattiva, specialità della casa clivense. Il Napoli comincia a farsi un po’ più spavaldo, il Chievo non corre grossi rischi ma è troppo rinunciatario. Pellissier e Paloschi non ricevono rifornimenti e nel momento in cui sembrano poter nascere i presupposti per vedere gli ospiti più propositivi, arriva come una sentenza la rete che decreta la chiusura anticipata delle ostilità. Su un'azione offensiva dei veneti, Cavani sfrutta abilmente il più classico dei contropiedi (altro marchio di fabbrica di Di Carlo) e si trova davanti a Sorrentino: il bomber scivola ma rialzandosi spalle alla porta, viene steso inspiegabilmente dall'estremo difensore gialloblù. Il "Matador" dal dischetto non perdona e mette la partita ancora più in discesa. Da registrare anche un colpo proibito di Aronica su Paloschi che meritava una sanzione severa.

Nella ripresa gli azzurri si limitano a un'attenta gestione del match ed è più che sufficiente perché i clivensi non mostrano la determinazione necessaria per raddrizzare la sfida. Il Napoli riscopre il sapore della vittoria che in campionato mancava dall'8 gennaio a Palermo. Il Chievo, dimostratosi vera e propria "bestia nera" dei partenopei nelle ultime due stagioni (con tre successi negli ultimi tre incontri) incappa in una battuta d'arresto che non ridimensiona né la stagione né la classifica degli uomini di Di Carlo. D'altronde, nell'occasione i veneti non si sono arresi ai cornetti rossi o ai fatidici "santini" degli azzurri, ma a un'impostazione tattica forse non prevista. I partenopei si sono dimostrati umili, efficaci e sornioni come raramente era capitato nelle altre gare contro le cosiddette "piccole". Era così che andava sfatato il tabù e Mazzarri lo sapeva bene: il Napoli si è travestito da provinciale e il Chievo ha perso contro la bella copia di se stesso.

LE PAGELLE
Inler 7 - Lo svizzero è davvero l'unico acquisto di livello degli azzurri tra mercato estivo e invernale. Una grande prestazione a tutto campo, sembra un tir in grado di trascinarsi appresso anche i campagni. La fotografia della sua gara è da prendere e confrontare con quella di Vargas. Il cileno, entrato all'89' ha giusto il tempo per infortunarsi. Da quando ha iniziato la sua avventura italiana ha raccolto solo scampoli di partita. Troppo poco per capire il suo reale valore.
Britos 6 - Il voto è la media tra l'importantissimo gol scaccia-fantasmi e le sue incerte chiusure in fase difensiva. Per una volta "cambia" mestiere e per sua fortuna non arrivano grossi rischi.
Dossena 5,5 - L'unico giocatore avulso dalla manovra partenopea. Là in mezzo gli altri fanno e disfano, lui fa il lavoro sporco. Forse troppo sporco e non convince.
Sorrentino 4,5 - Ma cosa gli è saltato in mente? Come si fa ad atterrare un attaccante appena scivolato spalle alla porta? E' il compleanno di Cavani e probabilmente voleva fargli un regalo. Il "Matador" può spacchettare un gran bel dono infiocchettato.
Thereau 5 - Mancano i lampi del francese e il Chievo ne risente tremendamente. Giornata negativa, ma avrà modo di rimediare.
Sardo 6 - Uno dei pochi a salvarsi o meglio ad arrangiarsi. Sfanga dove c'è da sfangare e, in certi frangenti, limita i danni.

LA CRONACA DEL MATCH MINUTO PER MINUTO

IL TABELLINO

NAPOLI-CHIEVO 2-0
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 6; Grava 6,5, Britos 6, Aronica 6,5; Zuniga 6, Gargano 6,5, Inler 7, Dossena 5,5; Lavezzi 6,5 (32' st Pandev s.v.), Hamsik 6 (23' st Maggio s.v.); Cavani 6,5 (44' st Vargas s.v.). A disp.: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Fideleff. All.: Mazzarri 6,5
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 4,5; Sardo 6, Andreolli 5,5, Acerbi 5,5, Dramé 5,5; Hetemaj 6, Bradley 6 (30' st Vacek s.v.), Luciano 5 (30' st Rigoni s.v.); Thereau 5; Pellissier 5,5, Paloschi 5 (16' st Moscardelli 5,5). A disp.: Puggioni, Frey, Cesar, Cruzado. All.: Di Carlo 5
Arbitro: Gava
Marcatori: 15' Britos (N), 38' rig. Cavani (N)
Ammoniti: Grava, Zuniga, Britos (N), Sardo, Hetemaj, Andreolli (C)
Espulsi: -

I VOSTRI COMMENTI

D10S - 14/02/12

La verita' e' che i calciatori quest'anno si sono "imborghesiti",hanno perso quella fame e cattiveria agonistica che li contraddistingueva(tranne Gargano,Aronica e Grava).Il Napoli e' il club che ha fatto meno falli in tutta la Serie A,invece appena tocca palla Lavezzi gli avversari subito lo buttano giu'.Mentre in Europa non si fanno tutti questi falli tattici,anche xche' al 2 gia' ti buttano fuori.La Juve gioca da "provinciale" ed e' prima...solo il Milan,con Ibra,vince anche senza "fame".

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