Barrientos spazza via il Genoa
Il Catania vince 4-0: segna anche Lodi
PAOLO MANDARA'12/02/12
Dopo cinque turni senza vittorie, il Catania torna prepotentemente ai tre punti. Lo fa con una prestazione incoraggiante, frutto delle abilità tecniche degli uomini di Montella ma anche di una prova disarmante del Genoa, schiacciato 4-0 senza accenni di reazione. Apre le marcature Lodi su rigore al 7'. Nella ripresa si scatena Barrientos con una doppietta (49', 52'). Bergessio imbandisce la tavola con il poker al 62'. Per Marino è notte fonda.
LA PARTITA
La difesa del Genoa è una sentenza. La peggiore del campionato. E una nuova prova incolore di Kaladze e soci cancella di colpo i sogni di gloria del presidente Preziosi, tanto attivo sul mercato, tanto amaro di fronte a prestazioni così sconcertanti della sua creatura. La squadra di Marino non ha nulla a che vedere con quella bella, frizzante, persino un po' insicura, ammirata nel trittico vincente con Udinese, Napoli e Lazio. Il Grifone è svampito di fronte alla sicurezza tecnica del Catania, che costringe il suo ex allenatore a un 'de prufundis' da cui sarà faticoso riemergere.
Perché i motivi dell'ennesimo viaggio concluso in debacle, sono ascrivibili a tutto o niente. Le assenze – importanti – ci sono da un po' (adesso si è aggiunto Gilardino) e non possono costituire un alibi. I nuovi giocano (Belluschi lo fa discretamente bene fino all'intervallo, Sculli e Biondini meno), Palacio è l'uomo più in forma del campionato, Jankovic dà imprevedibilità. Gli uomini, insomma, sono quelli che hanno tirato fuori le unghia e fatto gridare all'Europa. Con una grossa, enorme eccezione: i limiti della difesa. Macchie difficili da non notare, peccati da confessare in fretta. Kaladze e Granqvist costruiscono un castello di carta che piomba giù subito. Che portano il Genoa in testa alla classifica delle squadre più penetrate in trasferta: 29 i gol stagionali subiti fin qui. La partenza a razzo del Catania avviene sull'asse di sinistra, dove difende (si fa per dire) Mesto. Da quel lato Gomez si procura un calcio di rigore dopo una manciata di minuti: Lodi trasforma e minaccia la bufera. Il gioco del Catania viaggia spedito: Almiron si inserisce, Barrientos rincorre, Bergessio si allarga. Montella fa sistema e in campo ci si scambia. Neanche fosse la bi-zona (immaginaria) del buon Canà. Quando il ritmo accenna un attimo a diminuire, il Genoa prova a rimettersi in gara. Mai del tutto in verità. L'unico a svariare è Jankovic e le buone occasioni (un paio) giungono da calcio piazzato, con Granqvist e Palacio poco bravi ad incornare. El Pitu Barrientos, minuto 35, decide di prolungare l'agonia del 'Massimino', spedendo a lato una facile conclusione che manderebbe il Genoa con netto anticipo negli spogliatoi.
L'intervallo non dà alcuna scossa alla banda-Marino, sempre preoccupata di cercare gli attaccanti con il lancio lungo e poco brava a proteggere la propria area. Non è un caso che il Pitu – due volte – colpisca nei sedici metri finali, indisturbato, per fuggire lesto sul 3-0 e spegnere il match in un battito di ciglia. Il Genoa è molle, Biondini non entusiasma a sufficienza. I movimenti sono sempre rivedibili e nel cuore della difesa sembra di stare al 'Madame Tussauds', con statue di cera di scarsa fama. Al 17', infine, Bergessio, coglie Kaladze nella sua fase rem e conclude la sua corsa con il poker. Che boccia nuovamente il Grifone, reduce da settimane di ottimismo intenso e, adesso, costretto a rivalutare i propri limiti e la propria classifica. Una sonora sberla che Montella aveva anticipato alla vigilia (“Spero che i tifosi del Catania alla fine consolino Marino”) e costruito in settimana. O meglio, di settimana in settimana. Il Catania, infatti, è un complesso che suona bene. E' dotato di talento e piedi buoni, schemi mobili e valide alternative. E' il rossoblu giusto, quello che fa sistema.
LE PAGELLE
Almiron 6,5 - Trova la sua esatta dimensione. Fa le due fasi con facilità irrisoria: pressa, recupera, riparte, si inserisce. Con il passare dei minuti addirittura cresce. Giocatore tout court, che le grandi non hanno mai capito veramente.
Mesto 4,5 - Tutti, ma proprio tutti i pericoli nascono dalla sua parte. Nei primi 10' non si schioda dalla sua zolla, poi lo fa e se ne perdono le tracce. Gli etnei maturano tre gol dal suo lato e in fase offensiva, il buon Mesto, incide col misurino. Dannoso anziché no
Barrientos 8 - Pulvirenti ha scommesso forte su di lui, Catania lo ha atteso con pazienza. E adesso si gode i suoi bei frutti. Tre gol in campionato, ma ciò che impressiona è la fattura del suo gioco. Si abbassa a prendere palla, sguscia nell'uno contro uno, è abile in zona gol. Ne sbaglia qualcuno, ma segna quelli che contano.
Palacio 5 - Buio pesto. Colpa, evidentemente, della squadra. Che non lo supporta a dovere e - anzi - lo costringe spesso ad inseguire lanci impossibili in giro per il campo. Quando, casualmente, il pallone gli finisce fra i piedi, si mette in proprio. Ma shakera male
Izco 7 - Lì in mezzo sarebbe pure una giornata di ordinaria amministrazione. Mariano, però, ha la faccia giusta e non concede un centimetro ai rivali spompati. Anzi, finisce per nausearli con la sua grinta. Buone doti balistiche al servizio della squadra, crea superiorità e merita applausi.
Kaladze 4 - Per uno abituato a giocare con gente del calibro di Maldini, non sarà facile adattarsi a Granqvist (voto 5). Che, però, rispetto a Kakha, gioca da duro e sbroglia un po' di situazione losche. Il georgiano, invece, è preda di uno smarrimento considerevole. E quel lasciapassare a Bergessio - in occasione del 4-0 - ne è la prova più lampante.
IL TABELLINO
CATANIA-GENOA 4-0
Catania (4-4-2): Kosicky 6; Motta 6, Spolli 6,5, Legrottaglie 6,5, Marchese 6,5; Almiron 6,5 (28' st Ricchiuti sv), Lodi 6,5, Izco 7 (19' st Biagianti 6); Barrientos 8 (23' st Llama 6) , Bergessio 7, Gomez 7. A disp.: Carrizo, Seymour, Ebagua, Catellani. All.: Montella 7
Genoa (4-4-2): Frey 5,5; Mesto 4,5, Granqvist 5, Kaladze 4, M. Rossi 5; Jankovic 5,5 (21' st Veloso 5,5), Belluschi 5,5, Biondini 5, Birsa 4,5 (5' st Jorquera 5,5); Palacio 5 (29' Zé Eduardo sv), Sculli 5. A disp.: Lupatelli, Sampirisi, Roger Carvalho, Meucci. All.: Marino 5
Arbitro: Giacomelli
Marcatori: 7' rig. Lodi, 4', 7' st Barrientos, 17' st Bergessio
Ammoniti: Birsa (G), Biondini (G), Jankovic (G), Kaladze (G), Mesto (G)
Espulsi: -







maurict - 12/02/12
grande catania! forza continuiamo cosi!
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