L'Inter 2012 è super: 5-0
Milito-Alvarez show, Parma travolto
ANDREA SARONNI07/01/12
L'Inter si presenta al nuovo anno in versione lusso. Nell'anticipo serale della 17.a di Serie A, i nerazzurri di Ranieri spazzano via il malcapitato Parma con un perentorio 5-0. Grande protagonista il ritrovato Diego Milito, in gol al 13' e al 41' e autore dell'assist per il 4-0 segnato da Pazzini all'11' della ripresa. Gli altri gol di Thiago Motta (2-0, al 18') e del giovane Faraoni, autore del 5-0 al 34' della ripresa.
LA PARTITA
Dalla calza della Befana, ecco l'Inter che non ti aspetti. Perlomeno già così bella, così fresca. Determinata, in palla, concentrata dietro, di qualità in mezzo e spietata davanti: il tutto con due dei nerazzurri più criticati della prima fetta del campionato, Ricky Alvarez e Diego Milito, in qualità di mente e braccio. E' la sesta vittoria in campionato nelle ultime sette partite, e qualcuno, a San Siro, comincia a capire perché Claudio Ranieri abbia attaccata al cappotto o alla tuta l'etichetta con scritto "aggiustatore". La sua Inter è giusto razionale, con uomini messi al loro posto; se i suddetti uomini ritrovano convinzione e condizione - e a quanto pare sono entrambe tornate al loro posto -, ecco una squadra in grado di liquidare in scioltezza pratiche come quella del Parma.
Ai paladini della Beneamata è bastato approcciare la partita in maniera adeguata per sciogliere i burrosi soldati di Colomba. Alvarez, anche a ritmi non frenetici, ha fatto il bello e il cattivo tempo puntando e saltando l'uomo, dando palla di prima, spostandosi da una parte all'altra del campo senza che nessuno dei centrocampisti emiliani lo prendesse. Dal centro o dai lati, i palloni sono piovuti copiosamente nell'area del Parma, dove stazionava libero e felice Diego Alberto Milito, che ha voluto immediatamente girare pagina rispetto all'ultimo, sciagurato anno solare. Il "Principe" è andato in gol su assist di Alvarez e Maicon al 13' e al 40'; in mezzo il temporaneo 2-0 di Thiago Motta, con una conclusione dal limite, al 18'. Contorno al tris interista del primo tempo, altre situazioni a luci rosse dalle parti di Mirante e un gol fallito alla Calloni da Pazzini, subito imitato da Giovinco, che si è visto recapitare sulla testa da Biabiany, unico a salvarsi nel marasma parmense, il pallone del possibile 1-2.
Il "nanetto" ex-Juve - come tutti i suoi compagni - non si è riscattato nella ripresa, a differenza del collega, volato al 4-0 approfittando di un cioccolatino offerto dal redento Milito e della pochezza a tratti imbarazzante di Brandao e Paletta, perni - si fa per dire - della difesa del Parma. Al poker interista, calato sul tavolo già al minuto 11 della ripresa, un Ghirardi furibondo ha lasciato la tribuna di San Siro. Moratti, invece, ci è rimasto, una volta tanto rilassato e divertito da un'Inter che, a quanto pare, ha fatto le cose per bene durante le vacanze anche senza ritiri assolati ed esclusivi. La serata è felice a tal punto che un autogol d'autore di capitan Zanetti viene annullato per fuorigioco di Gobbi: il capitano si scusa comunque col pubblico, gli applausi sono assordanti. E c'è spazio anche per la gioia limpida di Faraoni, che entra per fare prendere a Milito la "standing ovation" e finisce per segnare un bellissimo gol da fuori area, più che degno di quelli griffati dal bomber che ha sostituito. Morale: la squadra sta bene, la banda argentina viaggia a pieni giri, Alvarez e Milito sembrano totalmente recuperati alla causa Bauscia, i diffidati Maicon e Motta hanno dribblato il pericolo giallo e saranno della partita nel derby, così come i rientranti Sneijder e Forlan. E ci sarà una settimana in più per gli aggiustamenti dell'Aggiustatore. Ranieri attende il Milan con il consueto sorriso, fatto apposta per nascondere la voglia di decretare definitivamente il successo della grande rincorsa. Intanto, la classifica dice che la Lazio e il quarto posto sono lì, a un misero punticino. Che stelle promettenti, in questo 2012 interista.
LE PAGELLE
Alvarez 7 Mezzo punto in meno per l'apnea della ripresa, stragiustificata da un primo tempo in cui è una catena di montaggio di scintille. Continua a non impressionare a livello di velocità pura: ma quando difende e tocca palla, la dà di prima, dribbla o parte alla ricerca di uno-due fa capire che in quei piedi, specie nel sinistro, c'è del buono. Almeno 7-8 dei 12 milioni spesi per il suo cartellino cominciano a essere spiegati. E la sensazione è che il meglio debba ancora venire.
Milito 7,5 L'anno vecchio è finito, canterebbe Lucio Dalla, e con esso quella maledizione da favola alla rovescia che sottoporta aveva trasformato il Principe in un Ranocchia. L'argentino è tornato nelle aree con le sue banderille avvelenate, tu, toro difensore, dagli un metro e sarai un toro morto. Talmente esaltato dall'amico ritrovato - il gol - da tornare anche squisito assist-man per l'ex-rivale Pazzini. Per Gasperini non potevano giocare insieme: va beh, dai, appunto, l'anno vecchio è finito.
Ranieri 7 Okay, la controprova delle controprove sarà il derby. Ma passo dopo passo, l'allenatore romano ha ricostruito una squadra degna di questo nome con la logica e la pazienza necessaria per sapere aspettare certi elementi latitanti, per farne crescere altri (Nagatomo, Alvarez). E la birra mostrata dalla prima Inter 2012 denota anche un lavoro evidentemente compiuto con il misurino durante la sempre delicata pausa capodannesca.
Brandao-Paletta 4 Una galleria del vento degna di quella della vicina Maranello, presso sede Ferrari. Il primo era alla sua prima partita da titolare nel 2011/12: anche al netto degli infortuni, si è capito il perché. Per quanto riguarda l'altro, vale la vecchia regola "nomen omen": dove c'è una paletta, in genere, c'è anche un buco.
Colomba 4 In campo ci vanno i giocatori: se i suoi difensori si dimenticano di marcare o tutta la squadra, rientrando nel secondo tempo sotto di tre gol, continua ad avere un atteggiamento da amichevole montanara, non è colpa sua. Ma il Parma, oltre che con la testa, non c'è stato con le gambe e tutto l'impianto della squadra è apparso tremendamente carente. Ghirardi accetta di perdere, specie con l'Inter, ma non di fare figuracce: lo 0-5, sommato a una classifica che comincia a essere deficitaria, può costare caro al tecnico.
INTER-PARMA 5-0
Inter (4-3-12): Julio Cesar 6; Maicon 6,5, Lucio 7, Samuel 6,5, Nagatomo 6; Zanetti 7, Thiago Motta 7, Cambiasso 6,5 (13' st Poli 6); Alvarez 7 (27' st Coutinho 6); Milito 7,5 (31' st Faraoni 7), Pazzini 6. A disp.: Castellazzi, Ranocchia, Zarate, Castaignos. All.: Ranieri
Parma (4-4-1-1): Mirante 5,5; Zaccardo 5, Brandao 4, Paletta 4, Gobbi 5,5; Biabiany 6, Galloppa 5 (23' st Musacci 5,5), Morrone 4,5 (15' st Pereira 5), Modesto 4 (10' st Pellé 5); Giovinco 5,5; Floccari 4,5. A disp.: Pavarini, Santacroce, Valiani, Palladino. All.: Colomba
Arbitro: Giannoccaro
Reti: 13' Milito (I); 18' Motta (I); 41' Milito (I); 11' st Pazzini (I); 34' st Faraoni (I)
Ammoniti: Samuel (I), Galloppa (P)







ReBidda - 09/01/12
certo che fa proprio schifo:i giornali e questo calcio falso... ibra l'anno scorso ha bestemmiato e fu lasciato a casa qualche giornata... contro il parma MAICON BESTEMMIA E NON NE PARLA NESSUNO...PERCHE'? sono milanista non contro l'inter,infatti un'altra partita..PARLO DI NAPOLI-LECCE FINITA 4-2...ERA IL 3-1 PER IL NAPOLI E CAVANI SEGNA,SUCCEDE UNA COSA,DE SANCTIS SI LAMENTA CHIARAMENTE PERCHE' IL NAPOLI HA SEGNATO E QUESTA IMMAGINE LA FANNO VEDERE UNA SOLA VOLTA ALLE 23:45 E NESSUNO NE PARLA!
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acapulco68 - 08/01/12
Quqlche volta tornano!!! Onestoni,come mai così tanti a blateare??? Non è ka squadretta chiamata inter ad aver vinto,è il Parma,chiamato dal benzinaio,ad aver perso!!! Miseri,mi fate pena!!!
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chorny342 - 08/01/12
I meriti dell'Inter sono evidenti e maggiori rispetto ai demeriti del Parma,ieri squadra inguardabile.Ma le partite decisive,in cui dimostri il tuo reale valore,sono ben altre.E le due partite successive saranno un banco di prova.Dopo si potrà parlare.Anche se rimango dell'idea che Juve,Milan,Udinese e Napoli sono superiori.
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