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Scommesse: blitz a casa Conte

Indagato per associazione a delinquere

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Conte, Lapresse

Risveglio amaro per Antonio Conte. All'alba la polizia ha perquisito l'abitazione dell'allenatore della Juventus. Nell'ambito dell'operazione "Last Bet", il tecnico bianconero risulta indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Sequestrati il suo pc e il telefono cellulare. Il coinvolgimento di Conte è dovuto al periodo in cui era alla guida del Siena: nel mirino degli investigatori c'è la partita col Novara.

Conte non era a casa quando sono arrivati gli investigatori (è rientrato attorno alle 11), che ad accoglierli hano trovato il fratello Daniele. Per il computer si è provveduto ad una operazione di back-up, poi restituito, mentre per quanto riguarda il cellulare questa operazione non si è resa possibile e quindi il telefono è stato trattenuto e gli sarà restituito a breve.

E' stato in particolare il calciatore Filippo Carobbio a chiamarlo in causa per Novara-Siena del 30 aprile 2011. "Lo stesso allenatore Antonio Conte - aveva raccontato Carobbio - ci rappresentò che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l'accordo con il Novara per il pareggio".

L'AVVOCATO: "E' ESTRANEO"

"La reazione di Conte è quella di una persona completamente estranea e fortemente determinata a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestati". E' il commento di Antonio De Rencis, avvocato del tecnico della Juventus indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva nell'ambito del calcioscommesse.

ELKANN, NO COMMENT SULLE PERQUISIZIONI

"No comment". Così il presidente di Exor, John Elkann, interpellato al margine della festa delle Polizia in corso a Torino a proposito delle perquisizioni di questa mattina nell'abitazione dell'allenatore della Juventus, Antonio Conte, inerenti allo scandalo scommesse.

MAROTTA SULLA STESSA LINEA D'ONDA DI ELKANN

E' da poco arrivato nella sede della Lega di serie A il direttore generale della Juventus Beppe Marotta, che ha preferito non commentare gli ultimi sviluppi dell'inchiesta del calcioscommesse in cui è indagato l'allenatore bianconero Antonio Conte. Il dirigente juventino ha fatto il suo ingresso a passo svelto negli uffici di via Rosellini, dove è in programma l'assemblea dei club, senza rispondere a nessuna domanda.

I VOSTRI COMMENTI

AngeloInteristaforEver - 29/05/12

se uno è sospettato, e non viene interrogato ma fanno un blitz per sequestragli possibili fonti di prove, vuol dire che qualcosa hanno giù in mano. Non voglio giudicare ma in tutti i campi (vedi gli ultimi casi di cronaca nera e indagini fiscali) gli inquirenti si stanno muovendo rapidamente e non danno il tempo agli inquisiti di inquinare le prove. Emblematico il caso di Cosima ... dalla casa alla galera.

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MAU75SPORTING CLUB - 29/05/12

State gia' sentenziando, quando non sapete praticamente nulla.
Un indagato non è colpevole. Vi consiglio di giudicare quando ci saranno delle prove, allora ci sarà per tutti, indistintamente, il diritto di parlare e di dire la vostra. Adesso state accusando gratuitamente delle persone e questo vi rende persone di "basso profilo". Ci vogliono prove e conoscenze. Esistono una giustizia ordinaria e una sportiva che decidono in merito. Poi, dopo, possiamo dire la nostra!

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overother - 29/05/12

Secondo me la combine c'è stata, si capisce anche dalle parole di Buffon, ma credo che con le scommesse non c'entri nulla, e che si tratti "soltanto" di suddivisione dei punteggi. Purtroppo sono molte le cose che succedono che non sappiamo, e spesso sono dei veri e propri meccanismi. Ma ritengo la questione scommesse ben più grave rispetto a quella dei punti.

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Bukket - 29/05/12

La maggior parte dei tesserati coinvolti fanno parte o hanno fatto parte della juventus:Bonucci,Sculli,Conte,Criscito,Masiello,Milanetto e infine Vieri(scusate se ho dimenticato qualcuno)....JUVENTUS UNA SCUOLA DI VITA

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