Presidenza Figc: la partita (difficile) si gioca a Milano

Oggi a Firenze il vertice fra tutte le componenti, tranne la Serie A. Domani riunione decisiva a Milano. I nomi e le proposte

Presidenza Figc: la partita (difficile) si gioca a Milano

Oggi a Firenze, domani a Milano. La corsa alla presidenza della Federcalcio segue i tempi (stretti) per arrivare a una conclusione che non  sia, ancora, una battaglia senza fine. L'incontro a Firenze tra tutte le componenti (non c'era la Lega di Serie A, come previsto) si è chiuso senza un fronte comune. Nicchi, rappresentante degli arbitri, ha detto: "La montagna ha partorito un topolino". Sibilia (Lega Dilettanti) ha spiegato che bisogna attendere l'incontro di domani (venerdì) con la delegazione della Serie A, a Milano. Tommasi (Aic) si è riproposto come candidato.

Le nominations erano e restano tre: Tommasi, Sibilia e Gravina (Lega Pro). E c'è chi propone un candidato super partes, che non sia espressione di una componente del mondo-Calcio. Se ne saprà di più dopo il vertice milanese, entro domenica vanno formalizzate le candidature per l'elezione del 29 gennaio, ma c'è già chi parla (Gravina) di altre consultazioni a partire da lunedì.

SIBILIA: VEDIAMO DOMANI COSA DICE LA SERIE A

"Se domani la Serie A proporrà un candidato condivisibile, noi diremo di sì. Altrimenti faremo valere i nostri numeri e le nostre ragioni. Noi rispettiamo tutti però chiediamo rispetto. E vorremmo tornare allo storico rapporto tra Lega di Serie A e Lega Dilettanti, che rappresenta il calcio di base con 13mila società e 70mila squadre". Lo ha detto il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, oggi pomeriggio a Firenze, al termine di un incontro con tutte le componenti federali, al quale non hanno preso parte rappresentanti della Lega di Serie A, in vista dell'elezione del nuovo presidente della Figc. "Se fossimo una società- ha aggiunto -, noi saremmo l'azionista di riferimento con il 34 per cento. La mia candidatura è un'ipotesi ed è sul tavolo da parecchio. Domani valuteremo le posizioni della Serie A. Noi rispettiamo la A e chiediamo rispetto. Oggi abbiamo preso atto delle rispettive posizioni che sono cristallizzate".

TOMMASI: "IO RESTO IN CAMPO"

"La mia candidatura c'è, resto in campo perché ho delle idee per una nuova Figc e per dare un messaggio anche all'esterno. Domani andremo a Milano e se ci viene proposta un'ipotesi credibile la valuteremo". Lo ha detto Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione italiana calciatori, oggi pomeriggio a Firenze, al termine di un incontro con tutte le componenti federali, al quale non hanno preso parte rappresentanti  della Lega di Serie A, in vista dell'elezione del nuovo presidente della Figc.

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