MILAN, FASSONE: "IL NO DELLA UEFA ERA ATTESO"

L'ad del Milan, Marco Fassone, ha spiegato il motivo per cui è arrivato il no della Uefa alla richiesta del voluntary agreement: "La decisione era abbastanza attesa, la Uefa ci aveva richiesto una documentazione che si riferiva a due cose praticamente impossibili da fare, cioè ci aveva chiesto di completare prima della loro decisione il rifinanziamento del debito con Elliot che scade il prossimo ottobre e rifornire garanzie sufficienti a dimostrare la capacità della proprietà di finanziare il club e le perdite che il club farà nei prossimi anni attraverso una garanzia bancaria o un deposito di una cifra molto molto importante di denaro, cose che credo siano impossibili non solo per noi ma per qualunque club che si trovi nella condizione in cui si trova oggi il Milan".

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