Lega di A: il giorno del giudizio per il futuro della Figc

Al via a Milano la maratona del lunedì: dai diritti tv alla risposta da dare al Coni che vuol commissariare la Federcalcio

Lega di A: il giorno del giudizio per il futuro della Figc

Come sarà il dopo-Tavecchio al vertice della Federcalcio? Nuovo presidente o commissario? Si gioca l'immediato (e non solo) futuro del calcio e la Lega di Serie A, lunedì 27 novembre, offre il primo -forse decisivo- spunto per capire. Si riuniscono i 20 presidenti del club, li guida il commissario che era e resta Carlo Tavecchio, da lontano ma incombente l'ombra del presidente del Coni, Malagò: che ha già esposto le sue idee (la Federcalcio va commissariata) e aspetta la risposta.

La scadenza definitiva non è oggi, beninteso. E' una prima tappa, nessuno al momento ha voglia di forzare anticipando tutto e tutti con una soluzione che potrebbe scatenare il caos. Le divisioni all'interno della Lega sono fortissime. Il punto finale però non si farà attendere: per il Coni potrebbe essere già giovedì 30 novembre, per le scadenze canoniche che la Serie A si era data prima del precipizio mondiale l'addio di Tavecchio alla Figc il limite è l'11 dicembre.

Comunque sia, un lunedì straordinario in Lega visto che oltre a queste delicatissime questioni politiche, c'è in discussione il varo del bandi sui  diritti tv per i campionati 2018-2021. E' una partita miliardaria oltre la quale c'è la sopravvivenza del calcio italiano, al di là di quali ci saranno poi i progetti di riforma che, con un commissario (si va verso questa soluzione) o con un nuovo presidente, daranno un nuovo volto al calcio italiano. Nuovo e necessario.

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