Juve, tante incognite in vista di Napoli: Allegri lavora sul "caos ragionato"

Nessuna certezza, né tattica né di uomini: una scelta rischiosa che però potrebbe rivelarsi anche vincente

Juve, tante incognite in vista di Napoli: Allegri lavora sul "caos ragionato"

Il campionato si deciderà a marzo: Allegri lo dice da inizio stagione e lo ha ribadito anche dopo il 3-0 al Crotone. Dicembre, però, potrebbe valere tanto, tantissimo, a cominciare dal primo giorno del mese: venerdì 1, infatti, al San Paolo c'è Napoli-Juve. Poi, martedì 5, la sfida ad Atene con l'Olympiacos che vale gli ottavi di Champions. Poi l'Inter (il 9), il Bologna (il 17), la Roma (il 23) e il Verona (il 30). Insomma, un mese di fuoco, Coppa Italia compresa. E la Juve ci arriva con più dubbi rispetto al passato, a cominciare dall'incognita Higuain (problema alla mano) e, soprattutto, dal modulo, che somiglia sempre più a un risiko. O a un "caos ragionato".

Dopo quattro mesi di stagione, la verità è che nessuno ancora sa come gioca la Juve. Non si conosce lo schema, non si conoscono le certezze, non si conoscono gli interpreti. Contro il Crotone mister Allegri ha riproposto la difesa a tre con Lichsteiner a destra (opzione che aveva di fatto escluso nella conferenza pre gara), due soli centrocampisti puri e - come contro il Barcellona - Dybala e Douglas Costa in appoggio alla punta centrale (stavolta Mandzukic). Totalmente inedita anche la difesa: Höwedes era all'esordio e si è sistemato in mezzo a Barzagli e Benatia (l'italiano a destra, e il marocchino a sinistra, ma in passato avevano anche fatto il contrario), ma dietro giocano sempre dei "professori", quindi il problema non sussite.

Ma in avanti? L'impressione è che Allegri stia cercando la soluzione giusta per la Juve di oggi calcolando alcune problematiche:
1) Higuain ha difficoltà a fare reparto da solo, in passato gli è riuscito (eccome)
2) Mandzukic si porta sulle spalle 90 chili: un conto è fare l'ala quattro mesi, un altro è farla una stagione intera con un Mondiale da giocare a giugno
3) Rinunciare a Cuadrado è complicato: fa tante cose utili in novanta minuti (male solo contro la Samp) ma provarlo da esterno basso è considerato un rischio eccessivo
4) Douglas Costa è una risorsa in fase di possesso (guai a farlo crossare) ma è un debito dietro, quindi schierarlo con altri tre calciatori molto offensivi è difficile
5) Matuidi e Khedira sono le uniche vere mezze ali (Bentancur è più regista) ma nessuno dei due è Pogba: il centrocampo a tre, quindi, è considerato più un ripiego che una risorsa
6) Con Bonucci e Dani Alves laterale basso c'era due registi in più rispetto ad oggi: per ovviare serve più imprevedibilità sulla trequarti, che però non deve trasformarsi in confusione
7) Dybala in campo non può essere mai ingabbiato in nessuno schema: per salvaguardare questa sua "posizione" anche con i continui cambi di schema serve un mezzo miracolo

Tante incognite, quindi, che potrebbero far pensare a un Allegri un po' in confusione, diviso tra la voglia di imprime una svolta (anche tattica) e la prudenza necessaria in certi casi. Forse - ma solo il tempo lo dirà - si tratta davvero di un "caos" ragionato: la stagione è ancora lunga e attrezzarsi per ogni evenienza potrebbe diventare una risorsa da giocarsi qaundo le altre big, che hanno organici più ridotti, potrebbero cominciare a rallentare. Intanto, però, corrono tutte e venerdì una vittoria del Napoli farebbe precipitare i bianconeri a sette punti dalla vetta. In quel caso, sarebbe caos. Quello vero.

JUVE-CROTONE 3-0, LE STATISTICHE

La Juventus ha segnato in 43 partite di fila in Serie A, eguagliando il record di gare consecutive con gol stabilito proprio dai bianconeri (tra febbraio 2013 e marzo 2014).
La Juventus ha vinto tutte e tre le sfide giocate in Serie A contro il Crotone, segnando almeno due reti e senza mai subire gol.
Mario Mandzukic ha segnato in tutte e tre le partite disputate in Serie A tra Juventus e Crotone, realizzando sempre il gol dell'1-0.
Terzo gol in campionato per Mandzukic, che non segnava in Serie A da settembre (v Fiorentina): tutte e tre le reti sono arrivate all'Allianz Stadium.
Primo gol in Serie A invece per Mattia De Sciglio, alla sua presenza numero 112 nel massimo campionato.
Miralem Pjanic ha giocato la sua 200° partita in Serie A.
Il Crotone è la squadra che ha concesso più gol di testa in questa Serie A (sei).
La Juventus è la squadra che ha segnato più gol da fuori area in questo campionato (otto).
Le ultime otto reti segnate dalla Juventus in campionato sono arrivate tutte nei secondi tempi. Per la seconda volta da quando è in Serie A il Crotone ha giocato un solo pallone in area avversaria nei primi 45'; anche nella prima occasione l’avversaria era la Juventus (a febbraio).

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