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Genoa, firmati i primi undici Daspo

Inchiesta Figc su giocatori e dirigenti

23/04/12

foto LaPresse

Sono stati firmati dal questore di Genova, Massimo Maria Mazza, i primi undici Daspo nei confronti degli ultrà genoani, che hanno provocato la sospensione della gara col Siena. Si tratta del divieto di assistere a manifestazioni sportive per cinque anni con obbligo di firma. Colpiti volti noti del tifo rossoblu, ma altri provvedimenti sono in arrivo. Intanto, la Procura della Figc ha aperto un'inchiesta su giocatori e dirigenti del Genoa.

I destinatari dei primi Daspo sono due tifosi considerati capi storici del gruppo ultrà "Armenia 5 Rosso", protagonista della follia di Marassi: sono Marco Cobretti, detto "Cobra", e Fabrizio Fileni, detto "Tombolone". Il primo è quello che è stato fotografato mentre discute con Sculli, il secondo è quello al suo fianco. ''Ma i Daspo saranno certamente di più. Stiamo esaminando i filmati. Le persone che hanno invaso i distinti sono circa 200. Non tutti hanno avuto comportamenti perseguibili", ha però avvertito Mazza.

Lo stesso questore del capoluogo ligure, comunque, ha parlato anche del tema sicurezza negli stadi. "La sicurezza interna negli stadi è competenza delle società e non delle forze dell'ordine - ha detto a Tgcom24 -. La gestione è affidata alle società degli steward". In merito ai giocatori che hanno levato la maglia su richiesta degli ultrà ha aggiunto: "Ho chiesto che non si assecondasse la richiesta ricattatoria del levarsi la maglia perché avevamo abbastanza uomini per poter garantire l'incolumità dei giocatori. L'indicazione non è stata della questura, dobbiamo capire se è stata una decisione della società piuttosto che dei giocatori. La società non è mai lasciata sola nella maniera più totale, noi abbiamo garantito che avevamo la forza idonea per garantire la sicurezza". Infine una nota sull'agibilità dello stadio genovese: "Sull'agibilità la deroga è data per l'esterno e non per l'interno che invece è a norma".

PREZIOSI: "SI E' USATO IL BUON SENSO"

Il giorno dopo la follia di GenovaEnrico Preziosi - accusato di aver detto di consegnare le maglie - spiega: "Si è usato il buon senso perché non accadesse qualcosa di peggio - dice -. Ho detto che se le maglie da dare ai tifosi sarebbero state sostituite da altre maglie andava bene, le avremmo regalate per far stare tutti tranquilli". Per Abete è "una resa inaccettabile". In arrivo la stangata: porte chiuse fino a fine stagione. Il presidente del Grifone torna su quanto accaduto durante Genoa-Siena: "Non entro in polemica. Ho solamente detto che se le maglie date i tifosi sarebbero state sostituite da altre maglie va bene, le regaliamo per stare tranquilli, ma dopo abbiamo rifiutato - dice a Radio Uno -. Nessuno della polizia ci ha detto di darle o non darle, ma il problema e' che 70-80 persone entrano in un altro settore e minacciano l'invasione di campo. Sono riconoscibili? Certo ed e' questa la risposta che mi attendo, mi auguro di non dovere assistere ad altri spettacoli di questo tipo. So di rischiare con queste parole, ma io mi chiedo se e' il caso di continuare a investire. Da noi c'e' la cultura del tifo, qui ogni sconfitta e' un dramma. A parte che non siamo retrocessi, ma se dovesse accadere significa che l'avremo meritato sul campo. Giocare fuori da Genova? Se questo e' il clima e' evidente che preferiamo giocare in un altro stadio, dispiace per coloro che hanno pagato l'abbonamento ma cosi' non si puo' andare avanti".

In realtà si attende la decisione del Giudice sportivo, che oggi dovrebbe prendere provvedimenti: sicuramente si giocherà a porte chiuse fino a fine stagione e, probabilmente, avverrà a Marassi e non in un altro stadio. Duro il presidente della Figc, Giancarlo Abete:  "Quello che e' successo e' inaccettabile. Puo' succedere che tifosi violenti, privi di cultura della sconfitta, cerchino di creare condizioni per non far disputare una partita. E' assolutamente inaccettabile darla vinta a questi pseudo-tifosi che sono delinquenti. Hanno avuto la soddisfazione di vedere le maglie raccolte e consegnate: e' una resa, e' inaccettabile - dice il presidente federale a Radio Uno - Chi rischia veramente e' chi rappresenta l'Italia in luoghi in cui si muore. Non si puo' cedere ai ricatti: se non cede la popolazione nelle zone in cui c'e' la mafia o la camorra, non si puo' pensare che a cedere sia il calcio di fronte ad un gruppo di soggetti riconoscibili e sanzionabili".

Abete
ha anche annunciato che i fatti avvenuti durante la partita Genoa-Siena saranno esaminati d'urgenza venerdì dal Consiglio federale della Figc.

I VOSTRI COMMENTI

xsempremilanx - 23/04/12

lo riscrivo essendo un tifoso che va allo stadio da decenni, i presidenti sanno i nomi e cognomi di tutti gli ultrà perchè gli danno gli abbonamenti gratis, o a prezzi da ridere, e questo succede in tutte le squadre, poi quando combinano qualche casino vanno in televione a piangere, dovete smettere di farli entrare allo stadio e il problema sarebbe risolto.

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ultraspropatria90 - 23/04/12

Onore ai genoani...una diffida mai ci fermerà...avanti ultras..chi pensa che il problema del calcio siano gli ultras ha un cervello grande come quello di preziosi....8 mm cubici

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fruitfly - 23/04/12

11 idioti che si sentono fighi solo perchè credono di essere intoccabili, poi presi a uno a uno sono dei poveri c******i. Ora la domenica la si passa in questura!

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globalace - 23/04/12

Inutile fare politiche, quando le contanne sono queste....2 giornate a porte chiuse e daspo....almeno 6 mesi di carcare altrimenti saremo sempre succubi di questi personaggi! tanto del despo se ne fregano magari a porte chiuse loro saranno dentro lo stadio e il vero tifoso soffrirà fuori o davanti la tv

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danielevv - 23/04/12

da alcuni commenti che leggo...capisco che noi italiani ci meritiamo la m...... che abbiamo!!! gli ultrà non dovrebbero esistere....sono la rovina del nostro sport

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_calcio_ - 23/04/12

secondo me sculli non ha dato la maglia ha quei matti perche aveva freddo e rischiava dii prendere un brutto raffreddore , questa è la mia idea

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Dany122 - 23/04/12

In Italia c'e sempre quella cosa che non funziona e mai funzionerà: la legge. Ad impedirne l'applicazione c'e sempre una forza maggiore!

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Asco88 - 23/04/12

Soliti giornalisti che trasformano una semplice contestazione, in qualcosa di traggico...Ma durante l'alluvione erano degli Angeli..ora sono dei Delinquenti..!!!!!!

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